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Ossola | 01 ottobre 2022, 12:00

Aumentano i costi per rifare il ponte sul fiume Anza

Dal milione e 150 mila stanziato dalla Regione si passa a 2.150.000 euro. Oltre 500mila verranno messi a bilancio della Provincia, gli altri arriveranno dai Comuni di Piedimulera e Pieve Vergonte

Aumentano i costi per rifare il ponte sul fiume Anza

Cambia il progetto, e lievitano i costi, per la messa in sicurezza del ponte sul fiume Anza tra Piedimulera e Pieve Vergonte. Dal milione e 150 mila a suo tempo stanziati dalla Regione Piemonte a 2.150.000. 505.000 euro verranno messi a bilancio della Provincia nel 2023, gli altri dai due Comuni.

“Inizialmente – ha fatto il punto in Consiglio provinciale il presidente, Alessandro Lana – si pensava a consolidare il manufatto esistente. Ma, secondo il progettista, il ponte sarebbe stato comunque a rischio. Così s’è pensato d’allargare la superficie di transito, in modo che in corso d’opera rimanesse possibile consentire la circolazione a senso unico alternato. Diversamente, il ponte andrebbe chiuso per tutta la durata dei lavori, deviando i flussi di traffico fra i due Comuni sulla superstrada oppure sul ponte che conduce a Vogogna sottoponendolo ad uno stress che non so quanto potrebbe reggere. Così ci siamo messi insieme Piedimulera, Pieve Vergonte e Provincia stilando un protocollo d’intesa che oggi sottoponiamo al Consiglio. Concludendo così un iter avviato dal mio predecessore, Stefano Costa, dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova in seguito al quale le autorità di vigilanza avevano invitato gli enti ad adeguare le strutture di loro competenza”.

“Si tratta di un intervento importante – ha aggiunto Giandomenico Albertella, delegato al Bilancio – che ci obbligherà a rivedere le priorità d’investimento nel prossimo bilancio di previsione”. Ad Emanuele Vitale (Progetto Vco) che sollecitava la maggioranza a fornire un quadro completo degli interventi necessari su tutta la rete stradale provinciale, il vicepresidente Rino Porini ha precisato: “Sono in corso di redazione le schede tecniche, con le relative previsioni di spesa, da inviare alla Regione”.

Redazione

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