/ Attualità

Attualità | 05 ottobre 2022, 18:30

Comuni montani, bene la stagione estiva anche nel Vco: ora preoccupa il caro energia per l'inverno

È quanto emerge dal dossier di Uncem, che ha voluto fare il punto su turismo e prospettive dell'estate appena trascorsa. Nel documento i commenti di sindaci e amministratori del nostro territorio

Comuni montani, bene la stagione estiva anche nel Vco: ora preoccupa il caro energia per l'inverno

Positivi i giudizi dei sindaci dei Comuni montani per la stagione turistica estiva appena trascorsa. Una soddisfazione sulla quale pesano però le forti preoccupazioni degli amministratori locali per l'inverno in arrivo, con gli ingenti costi per l'energia di impianti a fune e strutture ricettive.

Lo rileva il nuovo dossier Uncem 'L’estate delle Montagne. Il turismo e le prospettive dei territori nelle voci di Sindaci e Amministratori' (consultabile in allegato) lanciato a luglio 2022 e presentato il 4 ottobre. Il documento raccoglie i risultati di 15 quesiti posti ad amministratori e sindaci di tutt'Italia, oltre a una lunga serie di commenti -diversi di questi arrivano anche dal Vco- rispetto a come è andata la stagione estiva.

“Il turismo estivo nelle aree montane cresce e fa bene. I flussi sono importanti e danno un buon gettito ai territori, alle comunità. I giudizi sono positivi, con margini di miglioramento in particolare sulla promozione e sul superamento dei campanilismo. E già si guarda all’'inverno con non poche difficoltà, dovute prima di tutto al caro-energia. La crisi energetica - evidenzia il Presidente Uncem Marco Bussone, che ha curato il dossier sul turismo - deve essere affrontata con un tetto al costo dell'’energia e con interventi normativi per le imprese che hanno necessità di accedere a prodotti finanziari delle banche e di Cassa Depositi e Prestiti. Uncem è d’'accordo con le imprese, che non possono affrontare da sole questa fase. Serve un impegno politico preciso oltre che urgente che permetta a chi gestisce le ski-area di programmare la prossima stagione sciistica".

“Rispetto ai mesi dell'estate 2022 -prosegue Bussone-, emerge una buona soddisfazione dei Sindaci. Chiamati però a lavorare di più insieme tra loro, tra Comuni, e con le imprese. Se guardiamo allo stato dell'’organizzazione turistica della montagna italiana ciò che colpisce è la mancanza di sistema (non certo ovunque ma in gran parte dei territori) la compresenza di proposte in sé valide e che tuttavia perdono la loro capacità di impatto se non si creano in ogni comprensorio dei veri sistemi turistico-sportivi integrati capaci di attrarre una utenza plurale, eterogenea e multiforme per 365 giorni all’anno. Il Pnrr e i fondi strutturali comunitari devono agire favorendo tutto questo. E il nuovo Governo, con il nuovo Parlamento e tutte le Regioni dovranno ascoltare Enti e imprese, investendo bene risorse disponibili”.

Tra i commenti di amministratori e sindaci del nostro territorio ci sono quelli del sindaco di Calasca Castiglione, Silvia Tipaldi, che si dice “positiva ma -spiega- c’è ancora molto lavoro da fare affinché si giunga a un livello di presenze turistiche accettabili”. O quello del primo cittadino di Re, Massimo Patritti, “il mio è un piccolo Comune con una buona vocazione turistica anche grazie alla presenza del Santuario, sicuramente vi sono ampi margini di miglioramento”.

L'assessore Maria Rosa Gnocchi di Baveno, esprime soddisfazzione per la stagione estiva “decisamente in ripresa con ritorno di molti stranieri europei ed americani come è forse di più del 2019”.

“È stata una stagione con un aumento del turismo rispetto alle stagioni passate, parlo logicamente del periodo pre- pandemia. È necessario e doveroso -sottolinea il sindaco di Borgomezzavalle Stefano Bellotti- investire sui servizi in queste località marginali montane, spesso con mancanza di segnale telefonico, televisivo, con zone senza internet, senza uffici postali, senza sportelli Atm, senza strade sicure percorribili, senza presidi sanitari, senza scuole, senza botteghe senza acqua potabile... Carenze che non promuovono il territorio né il turismo, e creano problematiche per chi vive qui tutto l’anno”.

Files:
 UNCEM-sondaggio-estate-2022-1 (10.0 MB)

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore