Villadossola - 17 novembre 2022, 18:55

Circoli ricreativi in crisi nell'ex città industriale

Molti punti di ritrovo oggi vivono un momento di difficoltà

Circoli ricreativi in crisi nell'ex città industriale

Omegna e Villadossola, due città  ex industriali che hanno avuto in comune anche la lunga esistenza di circoli ricreativi. Spazi in cui  negli anni del boom economico operai, studenti, ma anche persone della borghesia frequentavano gli stessi luoghi. Per svago ma anche perché culturalmente aperti a tutti, per momenti di socializzazione e confronto.

Le strade di Omegna e Villadossola sono corse parallele, con il lento sparire della grande industria e il cambiamento del tessuto sociale cittadino. Ma in una cosa le due città divergono: i circoli ricreativi.

Quelli di Omegna sono ancora molto frequentati ed anzi si sono ‘sviluppati’ al punto da diventare anche ottimi posti di ristoro per gustarsi buoni pranzetti o cene a prezzi abbordabili.

A Villadossola, invece, i circoli stanno vivendo un momento di grossa difficoltà: alcuni sono chiusi, altri sopravvivono, altri hanno una discreta presenza quotidiana di clienti.

A  patire maggiormente sono i circoli Acli: chiuso da anni quello della Noga (viene utilizzato raramente) e al momento chiuso quello storico di via Marconi. Mentre resta aperto del Villaggio operaio.

Aperti e con una discreta clientela anche il Circolo Arci di via Toce e i circoli Ancol di via Marconi e di piazza Motta.

Resta invece chiuso il Circolo del Boschetto, zona alta, per il quale è stata promossa una gara di appalto per la gestione.

E’ lo spaccato di una Villadossola che sta faticosamente cercando di ricostruirsi una identità, dopo la sparizione delle grandi fabbriche. Cittá che vive con difficoltà anche la sopravvivenza di questi spazi di ricreazione e attrazione. Vuoi per carenza di persone disponibili a fare il gestore o a comporre il consiglio di amministrazione. Ma anche per il calo di frequentatori in determinati giorni della settimana vista anche la concorrenza dei bar tradizionali.

Renato Balducci

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