Il trimestre estivo si avvia al termine e Arpa Piemonte ha diffuso le previsioni stagionali per i mesi di agosto, settembre e ottobre. Se luglio ha fatto registrare, contrariamente a quanto atteso, un’anomalia termica quasi nulla, solo leggermente positiva, e precipitazioni lievemente superiori alla media, nel prosieguo dell’estate, la pressione in quota rimarrà ancora sopra la media sull’Europa centrale continentale, facendo presagire un ultimo mese estivo stabile e caldo su tutto il Piemonte, con temperature ben al di sopra della media del periodo.
Tuttavia, come già osservato a luglio, non si esclude il transito di qualche perturbazione proveniente da ovest-sudovest, area in cui l’anomalia barica risulta meno marcata. A settembre, primo mese autunnale, l’anomalia positiva di geopotenziale tenderà a spostarsi verso l’Europa nord-orientale, favorendo un maggior numero di ingressi - rispetto ad agosto - di perturbazioni atlantiche sull’arco alpino, accompagnate da flussi d’aria più fresca in quota. Per il mese di ottobre i modelli indicano un’anomalia positiva collocata tra il Mar Ionio e l’Egeo, configurazione che potrebbe indicare l’ingresso di masse d’aria più fresche sul Piemonte, nonché di perturbazioni, delineando un mese tipicamente autunnale e piovoso.
Per quanto riguarda le precipitazioni, agosto è caratterizzato da un’incertezza molto elevata: oltre il 60% dei modelli non individua un segnale prevalente rispetto alla media, mentre i restanti modelli si dividono quasi equamente tra scenari più piovosi e più secchi. A settembre, invece, il segnale risulta leggermente più definito: il 75% dei modelli indica un mese tendenzialmente più secco della norma. Tuttavia, va ricordato che settembre è, climatologicamente, più piovoso rispetto ai mesi estivi; pertanto, anche in presenza di un’anomalia negativa, non si prevede un'assenza totale di precipitazioni nel primo mese autunnale. Infine, ottobre presenta un segnale piovoso più marcato rispetto al mese precedente: potrebbe rivelarsi il mese più piovoso dell’autunno, almeno rispetto a settembre. Tuttavia, più dell’80% dei modelli mostra ancora un’anomalia negativa, suggerendo precipitazioni inferiori alla media. Sarà quindi necessario attendere i prossimi aggiornamenti per confermare o rivedere questa tendenza.












