Le scommesse sportive offrono da sempre molte possibilità agli appassionati, ma negli ultimi anni un tipo in particolare è diventato molto popolare tra i giocatori: le scommesse con handicap. Se non ne hai mai sentito parlare, adesso approfondiamo il tema. Questo sistema, adottato in tutto il mondo del betting, serve a bilanciare le quote e a rendere interessanti anche gli eventi sportivi che sembrano già scontati. Sapere come funzionano e come possono cambiare il modo di scommettere può essere utile sia per chi è alle prime esperienze, sia per chi è già esperto.
Le scommesse con handicap funzionano in modo molto semplice: una delle due squadre, o a seconda dell’evento uno o più atleti, riceve un vantaggio o uno svantaggio “virtuale” stabilito dal bookmaker, espresso in gol, punti o set, prima che l’evento abbia inizio. Lo scopo principale è quello di bilanciare le partite, anche se solo in modo virtuale, così da offrire quote più appetibili anche per incontri dal risultato piuttosto prevedibile.
Nelle scommesse classiche, quando una squadra domina nettamente sull’altra, le quote sono spesso poco generose e il profitto potenziale resta limitato. L’aggiunta di un handicap, però, può capovolgere la situazione, creando occasioni di gioco decisamente più stimolanti. Per esempio, in una partita di calcio il bookmaker può assegnare al favorito uno svantaggio di -1 gol. In questo caso, la squadra dovrà vincere con almeno due gol di scarto per far vincere la scommessa.
Questo sistema viene utilizzato in eventi di sport differenti. Esistono anche varianti, come l’Asian Handicap, molto comune nel calcio, che elimina il pareggio e riduce il rischio di perdere l’intera puntata in certi risultati.
Come le scommesse con handicap possono essere vantaggiose
Quelle con handicap sono le scommesse sportive in Italia dove serve maggiore strategia. Il punto forte di queste scommesse, è che rendono una partita più avvincente anche se la disparità tra i valori in campo è molto grande. Lo scommettitore non si limita a indicare il vincitore, ma deve analizzare con attenzione il reale divario tra le squadre e prevedere l’esatto margine con cui si concluderà l’incontro.. Questo richiede un’analisi più precisa, che premia chi studia bene statistiche, forma fisica dei giocatori, posta in palio e motivazioni delle squadre.
Per esempio, nel calcio, se una squadra che domina la vetta della classifica affronta una in lotta per non retrocedere, la quota per la vittoria potrebbe essere solo 1.20. Con un handicap di -1, invece, la quota può salire fino a 1.60 o più. Allo stesso modo, scegliere la squadra sfavorita con un handicap positivo (+1, +2, ecc.) può essere vantaggioso se si pensa che riuscirà a limitare lo scarto o ottenere un risultato sorprendente. Queste scommesse fanno si che anche scommettere sui più forti possa essere remunerativo
Conclusioni
Per padroneggiare le scommesse con handicap bisogna andare oltre il tifo e le apparenze scontate, valutando invece vari fattori: la forma recente delle squadre, il calendario, eventuali assenze e persino il meteo. Spesso si guarda solo all'handicap negativo per i favoriti, ma anche quello positivo per gli sfavoriti può dare buone opportunità. Un outsider con un vantaggio iniziale ampio può sorprendere. Oggi le scommesse con handicap non rappresentano più soltanto un’opzione diversa rispetto a quelle tradizionali: riequilibrano le probabilità, ampliano le chance di guadagno e trasformano in avvincenti anche gli incontri dall’esito apparentemente scontato.
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