Sanità - 10 gennaio 2026, 19:00

Una Verbania a Sinistra dice no per l'ospedale unico a Piedimulera

Il gruppo politico contesta l’ipotesi di chiusura di Castelli e San Biagio e chiede un referendum popolare in Provincia

Il gruppo Una Verbania a Sinistra si schiera fermamente contro l’ipotesi di un nuovo Ospedale unico a Piedimulera, evidenziando i rischi legati alla chiusura dei due attuali presidi ospedalieri di Verbania e Domodossola.

Secondo il gruppo, la creazione di una struttura unica potrebbe aprire la porta a speculazioni edilizie o, nel caso in cui Castelli e San Biagio vengano mantenuti, comportare una riduzione dei servizi e l’ingresso di privati nella gestione sanitaria.

"Dopo oltre 20 anni si torna a parlare di Ospedale unico a Piedimulera – sottolinea Una Verbania a Sinistra – un’ipotesi già respinta con forza dal referendum del 6 aprile 2003 a Verbania, quando il 97% degli elettori disse NO. Siamo tornati indietro!"

Il gruppo critica inoltre il cambiamento di posizione della Lega, che in passato si era opposta alla chiusura dell’Ospedale Castelli e aveva sostenuto la ristrutturazione dei due ospedali, mentre oggi il Sottosegretario regionale leghista Preioni appoggia con entusiasmo il progetto dell’ospedale unico in Ossola. "Coerenza zero!" commentano da Una Verbania a Sinistra.

Il movimento annuncia la mobilitazione per opporsi a questa decisione, chiedendo l’indizione di un referendum popolare in Provincia di Verbania-Cusio-Ossola. «La salute e la sanità pubblica sono troppo importanti per lasciarle in mano a una classe politica incapace e opportunista – conclude il comunicato – non interessata veramente alla tutela della salute dei cittadini. Indietro non si torna!»

comunicato stampa a.f.