Sanità - 14 gennaio 2026, 12:10

Ospedale a Piedimulera, il Comitato per la difesa dei tre ospedali chiede un referendum

Il gruppo, riunitosi ieri a Trobaso, si oppone con forza alla proposta di un unico nosocomio per la provincia

Sull’ospedale unico a Piedimulera si esprimano i cittadini con un referendum, come nel 2004 quando già fu bocciato dal 97% degli elettori che parteciparono alla consultazione indetta dall’allora amministrazione provinciale. Questa la linea decisa, ieri alla Casa del Popolo di Trobaso, dal Comitato per la difesa dei 3 ospedali, che include anche il Madonna del popolo di Omegna, sede del Centro ortopedico di quadrante. Posizione condivisa dal dottor Giorgio Tigano, già medico di medicina generale attualmente in forza all’Eremo di Miazzina. Tigano, unico esponente di destra aderente al comitato dalla sua costituzione, è tutt’ora titolare della delega all’ospedale Castelli affidatagli dal sindaco, Giandomenico Albertella, alla costituzione della sua amministrazione.

“Non ho cambiato idea – ha risposto alla domanda dei presenti sulla posizione del consiglio comunale – so che altri consiglieri di maggioranza sono perplessi sulla soluzione accettata da Verbania, in maggioranza sono al corrente del mio disaccordo”. Per Tigano, la soppressione di un Dea “è solo un modo di nascondere che con un Dea solo non possano continuare ad esistere due ospedali, tre con Omegna. Si parla di medicina territoriale senza tener conto che Castelli, San Biagio e Omegna coprono le esigenze diagnostiche ed assistenziali che il territorio altrimenti non sarebbe in grado di coprire. Concentrare medici e infermieri in un solo ospedale, apparentemente, sembra una soluzione ma, con le attuali carenze in organico sia tra i medici che tra gli infermieri, di medicina territoriale chi si occuperebbe? Senza contare la crescente carenza di medici di medicina generale. Solo a Verbania in 14mila sono senza e, con un pensionamento in arrivo, saliranno sopra i 15.000”.

Su posizioni analoghe, la difesa dell’esistente, al Comitato espressione della sinistra a sinistra del Pd, si è unita la Lega - con la sola eccezione del sottosegretario alla presidenza Alberto Preioni - rappresentata alla riunione di ieri dall’ex segretario cittadino Luigi Airoldi. Non un’adesione, ma un segnala d’interesse.

Redazione