Politica - 15 gennaio 2026, 14:17

Capristo e Virgili: "Basta scaricabarile, Domodossola paga anni di scelte sbagliate"

Il gruppo interviene dopo la decisione sulla localizzazione del nuovo presidio: "Il sindaco Pizzi non può presentarsi oggi come vittima: servivano lavoro, relazioni e risultati"

Da oltre vent’anni nel Verbano Cusio Ossola si discute del futuro assetto sanitario e della necessità di arrivare a una soluzione definitiva. Ora che la scelta sulla localizzazione del nuovo ospedale è stata presa, il dibattito torna ad accendersi, ma secondo Partecipazione Attiva il punto non può essere ridotto alla polemica del momento.

"La localizzazione del nuovo ospedale è arrivata al termine di un percorso tecnico-amministrativo: una decisione complessa, certamente, ma non è questo il nodo centrale. La domanda vera è un’altra: cosa ha fatto chi governa Domodossola in tutti questi anni per difendere il territorio e costruire una prospettiva credibile?".

Per Partecipazione Attiva, chi amministra non può limitarsi a intervenire a partita ormai chiusa, cercando un responsabile e alzando i toni. "Governare significa lavorare prima: con atti, con relazioni istituzionali, con risultati concreti. Quando si è assenti, il conto è inevitabile". Nel documento si punta il dito contro la gestione dell’amministrazione Pizzi, accusata di non aver saputo garantire continuità e strategia sui temi decisivi per lo sviluppo del territorio. "Sul dossier ospedale e su molte altre questioni cruciali, non è stata costruita una linea solida: non c’è stata continuità, non c’è stato un sistema, non c’è stata una presenza costante. E quando non si lavora, il risultato è zero". "In parallelo, l’amministrazione ha litigato con tutti, ha spezzato relazioni e trasformato ogni confronto in uno scontro, lasciando Domodossola senza interlocutori e senza una rete capace di incidere".

A rendere il quadro ancora più critico, secondo Partecipazione Attiva, sarebbero stati anche gli equilibri politici instabili e le scelte ritenute incoerenti. "Maggioranze variabili, alleanze di comodo, confusione e inaffidabilità: questo è un dato di fatto".  "Oggi è paradossale vedere il sindaco presentarsi come vittima. Non basta cercare un colpevole quando non si è lavorato prima. Chi governa deve occuparsi della sanità vera: dei servizi, delle garanzie per i cittadini. Qui invece emerge altro: l’obiettivo sembra essere quello di salvare un’immagine personale, non di difendere il territorio. "Domodossola non è vittima della scelta sull’ospedale. Domodossola è vittima del modo in cui è stata governata in questi anni. E ciò a cui stiamo assistendo è l’ennesima rappresentazione del solito teatro".

Alberto Virigili-Domenico Capristo

comunicato stampa