Si è tenuta oggi una riunione presieduta dal Prefetto, Matilde Pirrera, sulla condizione del “Ponte dell’88” di Domodossola.
Alla riunione hanno partecipato le forze dell’ordine, il dindaco di Domodossola Lucio Pizzi, l’assessore alla viabilità ed i tecnici comunali, alcuni rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana ed il Soprintendente Barello, nonché i funzionari competenti per la trattazione della pratica.
Il Comune di Domodossola ha rappresentato l’urgenza di addivenire, in tempi quanto più possibile brevi ad una soluzione condivisa che consenta di riaprire il viadotto alla circolazione, in modo da garantire la sicurezza dei cittadini, evitare l’incremento del traffico e i conseguenti disagi per la popolazione e per le attività commerciali.
Rete Ferroviaria italiana, proprietaria dell’infrastruttura, ha illustrato la situazione attuale, rappresentando l’esito delle interlocuzioni avvenute con il Comune e con la Soprintendenza dei Beni culturali. Ha prospettato, inoltre, diverse soluzioni tecniche, che vanno dall’intervento di ristrutturazione conservativa del manufatto esistente sino all’ipotesi di demolizione dello stesso e ricostruzione di un viadotto più ampio. Ciascuna delle soluzioni prospettate implica tempistiche più o meno lunghe per la conclusione dei lavori.
La Soprintendenza dei Beni Culturali, che ha sollevato dei rilievi critici sulla prima ipotesi progettuale presentata da RFI, intende compiere una verifica dell’interesse culturale del manufatto, anche al fine di comprendere se si tratti di un bene vincolato.
RFI procederà, nei prossimi mesi, da un lato ad elaborare una relazione storica sulla vita del manufatto, dall’altro ad una valutazione dei materiali di cui è composta l’opera, attività tecnica questa prodromica e necessaria ad ogni successiva valutazione circa il progetto da realizzare, il quale dovrà in ogni caso essere esaminato ed approvato dalla Soprintendenza.
Il Tavolo si riunirà nuovamente nel mese di marzo, per individuare una soluzione complessiva che tenga conto del valore culturale del bene e delle esigenze della viabilità della cittadinanza, onde consentire la riapertura del viadotto, tenuto conto delle tempistiche necessarie per ogni passaggio tecnico e amministrativo.