Attualità - 31 gennaio 2026, 18:40

Accoglienza di migranti e di profughi ucraini, via libera dei sindaci del Ciss Ossola alla proroga fino al 2027

Approvata all’unanimità la prosecuzione della convenzione con la Prefettura: confermato il ruolo di coordinamento del consorzio

L’assemblea dei sindaci del Ciss Ossola ha dato parere favorevole alla prosecuzione del sistema di accoglienza per i migranti richiedenti protezione internazionale e per i cittadini provenienti dall’Ucraina, estendendo la durata della convenzione fino al 31 dicembre 2027.

La decisione arriva a seguito di una richiesta avanzata dalla Prefettura, che ha proposto di allungare la validità dell’accordo portandola da uno a due anni. Un’estensione che consente una maggiore continuità nella gestione dei servizi e nella programmazione delle attività di accoglienza. Il Ciss Ossola ha quindi avviato l’iter necessario dopo aver raccolto la disponibilità degli enti coinvolti, in particolare il Comune di Craveggia e la Parrocchia di Domodossola.

Nel corso della seduta, l’assemblea ha inoltre approvato all’unanimità gli atti di indirizzo che regolano i rapporti con la Prefettura, definendo il quadro organizzativo e operativo del servizio. Le strutture attualmente utilizzate sul territorio consentono di garantire complessivamente 70 posti per i migranti richiedenti asilo e 6 posti dedicati ai profughi ucraini.

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti, i posti sono distribuiti tra Craveggia (40), Domodossola presso la struttura di Casa Rosa (25) e alcuni appartamenti a Villadossola (5). Per i cittadini ucraini è invece confermata una struttura nel Comune di Masera, con una disponibilità di 6 posti.

La spesa massima stimata dalla Prefettura per l’intero periodo di proroga ammonta a circa 2 milioni e 300 mila euro. Il Ciss Ossola, che opererà come soggetto di coordinamento amministrativo, avrà il compito di monitorare l’andamento del servizio, verificando che le attività vengano svolte nel rispetto degli standard previsti e con adeguati livelli di qualità.

Nel frattempo, sul fronte dell’emergenza legata al conflitto in Ucraina, il Governo ha stabilito il prolungamento dello stato di emergenza nazionale fino a marzo 2027, confermando così la necessità di mantenere attivi i dispositivi di accoglienza e supporto per le persone in fuga dal conflitto.

Redazione