‘’Ho sempre detto di non chiedermi un parere sull’ospedale unico o sull'attuale dislocazione su di più ospedali. Però posso dire una cosa……’’ . Così chiude una nostra intervista, Francesco Cattel, dal gennaio 2025 direttore generale dell’Asl Vco. Che si è sempre tenuto alla larga da dichiarazioni su ospedale unico o salvaguardia degli attuali nosocomi in tema di sanità del Vco. Forse anche per evitare strumentalizzazioni politiche sulle sue dichiarazioni.
Ma dopo una chiacchierata su altri argomenti, il direttore la sua opinione la esprime chiaramente: ‘’Sono arrivato nel Verbano Cusio Ossola nel gennaio 2025. Avevo 15 milioni di euro da pagare alle cooperative, un organico con una carenza di circa 150 medici e usavamo l’80 per cento dei finanziamenti - che le altre asl usano per ridurre le liste di attesa - per non implementare ulteriormente l’uso delle cooperative. In una situazione come questa - che vede la nostra asl la quarta in perdita tra tutte le asl piemontesi - se si decide di avere una struttura unica, e non più doppioni, non avremo più bisogno delle cooperative e i turni di guardia li faremo nell’ambito istituzionale; quindi potremmo utilizzare i finanziamenti per ridurre le liste di attesa''.
''Così siamo poco attrattivi - aggiunge - . Abbiamo fatto concorsi e bandi in cui si presentavano 1 o 2 medici. Una struttura nuova, con tecnologia all’avanguardia permetterebbe di attrarre medici che possono crescere professionalmente ed imparare. Difficile invece farli venire in un posto dove al massimo farebbero le guardie mediche o svolgerebbero compiti di routine. Una zona logisticamente un po’ fuori, al di là che è in un bellissimo posto. Diverso sarebbe avere un centro ospedaliero altamente tecnologico, con un solo reparto di anestesia, e non due, e tecnologicamente dotato, e magari una collaborazione con l’università. Questo sarà più attrattivo e garantirebbe anche una sanità migliore.