Martedì 3 febbraio, nella cappella dell’ospedale di Domodossola, sarà celebrata alle 15.30 la messa per la festa di San Biagio, patrono del nosocomio. Seguirà la tradizionale benedizione della gola da parte del sacerdote, utilizzando due candele incrociate benedette il 2 febbraio, festa della Candelora. Durante la celebrazione si pregherà in particolare per i malati ricoverati in ospedale, per i medici, gli operatori sanitari e i volontari che prestano servizio nel nosocomio domese. La tradizione vuole Biagio originario di Sebaste, in Armenia, dove trascorse la giovinezza dedicandosi in particolare agli studi di medicina. Divenuto vescovo, si occupò della cura sia fisica che spirituale della gente, compiendo anche guarigioni prodigiose. Secondo la tradizione, guarì miracolosamente un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce conficcata in gola. Questo evento, avvenuto quando era vescovo e medico in Armenia, lo ha reso il santo invocato per i mali della gola.