Entrare nella Casa Madre dei padri rosminiani significa attraversare secoli di spiritualità, cultura e storia. Un luogo normalmente riservato alla vita religiosa che, in alcune date speciali, diventerà accessibile al pubblico, offrendo la possibilità di conoscere da vicino uno dei complessi più significativi del Sacro Monte di Domodossola, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
L’apertura straordinaria è prevista il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno, con orari di visita al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00. Un’iniziativa che consentirà a cittadini e visitatori di accedere a spazi di grande valore spirituale e storico, normalmente non fruibili.
Il percorso di visita permetterà di scoprire il cortile dei Sodales, la cucina e la sala legate alla vita del Beato Antonio Rosmini, la cripta del Santuario e la cella in cui il filosofo e sacerdote visse parte della sua esperienza spirituale. Particolare suggestione offrirà anche il giardino interno dei Padri Rosminiani, con i resti del Battistero, l’antica roccia sacrificale celtica, il viale di San Michele, il laghetto artificiale, alberi secolari e il pergolato che richiama la spiritualità rosminiana.
Al centro di questa esperienza ci sarà la figura di Antonio Rosmini, uno dei più importanti pensatori italiani dell’Ottocento, sacerdote, filosofo e fondatore dell’Istituto della Carità. La sua opera ha segnato profondamente il pensiero religioso e culturale, unendo riflessione filosofica, impegno educativo e ricerca spirituale. Beatificato nel 2007, Rosmini continua a rappresentare un punto di riferimento per il dialogo tra fede e ragione, tra tradizione e modernità.
La Casa Madre dei padri rosminiani si inserisce poi nel contesto del Sacro Monte di Domodossola, uno dei nove Sacri Monti di Piemonte e Lombardia riconosciuti dall’Unesco. Un luogo in cui architettura, arte e paesaggio si intrecciano, offrendo un itinerario che unisce spiritualità e bellezza, memoria e identità. La possibilità di accedere agli spazi interni della Casa Madre arricchisce ulteriormente il valore del sito, permettendo di coglierne il significato più profondo.
Le aperture straordinarie rappresentano dunque un’opportunità rara per avvicinarsi a un patrimonio spesso nascosto, per conoscere da vicino la figura di Rosmini e per leggere il Sacro Monte non solo come meta artistica e paesaggistica, ma come luogo vivo, carico di senso e di storia. Un’occasione preziosa per riscoprire uno dei cuori spirituali del territorio ossolano.