Si è riunito il 5 febbraio, nella sede della Provincia del Verbano Cusio Ossola, il Tavolo del Frontalierato, appuntamento che ha visto la partecipazione e la piena condivisione delle diverse rappresentanze territoriali impegnate nella tutela dei lavoratori frontalieri.
Durante l’incontro è stata ribadita la forte unità del territorio nel chiedere la risoluzione delle principali criticità che, da anni, riguardano migliaia di cittadini del VCO che lavorano oltreconfine. Tra i punti emersi, viene valutata positivamente la conferma della volontà della Regione Piemonte di non procedere con l’applicazione della cosiddetta “tassa della salute”, tema che aveva suscitato forti preoccupazioni tra i vecchi frontalieri.
La seduta ha affrontato anche un altro tema particolarmente sentito, ovvero l’evoluzione dei lavori sulla SS34, infrastruttura strategica per i collegamenti transfrontalieri e per la sicurezza della viabilità nel territorio.
Nel corso della riunione sono stati approfonditi diversi aspetti che restano al centro del dibattito: oltre alla questione della tassa della salute, si è parlato di Naspi, Assegno Unico e del futuro dei ristorni, elementi fondamentali per la stabilità economica dei lavoratori frontalieri e dei Comuni coinvolti.
Il Tavolo provinciale ha quindi formalizzato una richiesta precisa: sollecitare i componenti del tavolo interministeriale, previsto dall’accordo del luglio 2023, affinché venga convocato al più presto. Un organismo che, secondo quanto sottolineato nel comunicato, si è riunito finora una sola volta, lasciando irrisolte numerose questioni già più volte segnalate dal territorio.
La richiesta condivisa dal Tavolo del Frontalierato del VCO è chiara: ottenere finalmente risposte concrete e decisioni operative su problematiche che da troppo tempo attendono una soluzione, con l’obiettivo di garantire certezze ai frontalieri e alle comunità locali.