Due interrogazioni dei consiglieri Domenico Capristo e Alberto Virgili. I due cosnioglieri fino a qualche settimana fa seduti tra le file della maggioranza, hanno chiesto chiarimenti su affidamenti di minori e sul contenzioso con la società Dremar S.r.l., attualmente esecutrice dell’appalto per il Teatro Galletti, del valore complessivo di circa 3 milioni di euro.
Sulla questione dei minori, i consiglieri sottolineano che “il Comune ha la responsabilità primaria di sostenere le famiglie in difficoltà, prevenendo emarginazione e disagio. Tuttavia, la povertà o le difficoltà economiche da sole non possono essere motivo di allontanamento”. Nell’interrogazione si chiede di conoscere quanti bambini negli ultimi cinque anni siano stati affidati ai servizi sociali o collocati fuori dal nucleo familiare, in quanti casi le difficoltà economiche della famiglia abbiano costituito motivazione prevalente o concausa del provvedimento, e quali interventi di sostegno – economico, abitativo, educativo o di accompagnamento sociale – siano stati attivati prima di arrivare a decisioni così drastiche.
“Vogliamo capire se gli strumenti di prevenzione attuali siano davvero efficaci e con quali criteri si decide che l’aiuto economico non è sufficiente a garantire la tutela del minore”, spiegano Capristo e Virgili. I consiglieri chiedono inoltre se l’Amministrazione intenda rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà economica, riducendo il ricorso all’affidamento e favorendo, quando possibile, la permanenza dei minori nel loro contesto familiare.
Sul fronte del teatro del centro cittadino, i due consiglieri parlano di un contenzioso con Dremar, e puntano a chiarire lo stato della causa civile, l’oggetto generale e l’eventuale valore economico coinvolto. I consiglieri vogliono sapere se, dopo l’affidamento e l’avvio dell’appalto del teatro, l’Amministrazione abbia tenuto conto dell’esistenza del contenzioso e con quali valutazioni, se siano stati acquisiti pareri legali o tecnici e quali misure siano state adottate o si intendano adottare per tutelare gli interessi economici e patrimoniali del Comune. “Il Consiglio deve essere pienamente informato su questi rapporti, per garantire trasparenza e tutela dell’interesse pubblico”, aggiungono.
Entrambe le interrogazioni richiedono risposta orale in Consiglio e scritta, con la richiesta che i dati dettagliati sui minori affidati e sul contenzioso siano messi a disposizione dei Consiglieri. “Si tratta di trasparenza, tutela dei bambini, sostegno alle famiglie e gestione corretta delle risorse pubbliche”, concludono Capristo e Virgili, evidenziando l’importanza di bilanciare attenzione sociale e responsabilità amministrativa.