Anzasca - 11 febbraio 2026, 10:00

Anche Ceppo Morelli si allinea alla richiesta di ridurre le zone a protezione speciale

Approvato in consiglio il documento con il quale si propone un tavolo tecnico per modificare i confini delle aree soggete a vincoli

Anche il consiglio comunale di Ceppo Morelli ha approvato all’unanimità il testo col quale chiedere la revisione delle Zone a protezione speciale (Zps) nel Verbano Cusio Ossola.

L’iniziativa era partita dall’amministrazione comunale di Crevoladossola e sta facendo il giro dei comuni affinché si possano trovare adesioni per richiedere la modifica alla perimetrazione delle zone Zps sul territorio, attraverso un tavolo tecnico presieduto dalla regione Piemonte e aperto agli enti locali.

Le Zps, soprattutto in in Ossola, coprono una superficie molto vasta, includendo aree artigianali, commerciali e residenziali. ‘’ Una situazione, quella del territorio ossolano – si legge nella delibera del Comune anzaschino - , che risulta in gran parte soggetto ai vincoli delle zone Zps e Sic (Siti di Interesse Comunitario), i quali rientrano nel progetto Natura 2000, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. La perimetrazione e l’individuazione di queste aree è discutibile rispetto alla loro effettiva idoneità a essere considerate meritevoli di tutela ambientale e della biodiversità, poiché esse includono zone urbanisticamente classificate come residenziali, artigianali, commerciali e produttive, in gran parte già sviluppate prima del 2006, anno di istituzione delle Zps’’.

’La complessità della normativa – prosegue - rende impraticabili la maggior parte delle attività sociali ed economiche all’interno di queste aree. L’Ossola è stata di fatto utilizzata come territorio da vincolare nell’ambito del progetto Natura 2000 a titolo di compensazione ambientale, con un grave pregiudizio per le sue possibilità di sviluppo economico e sociale. Un tema strategico per l’intero territorio e che merita l’attenzione degli enti superiori affinché si sviluppi una strategia che non ostacoli ulteriormente lo sviluppo economico e sociale dell’Ossola, già soggetto a numerose criticità’’.

Renato Balducci