L’imprenditoria immigrata continua a crescere in tutta Italia e anche in Piemonte, dove si conferma una componente sempre più strutturale dell’economia regionale. Secondo le elaborazioni della Fondazione Leone Moressa su dati StockView-Infocamere, nel 2025 in Piemonte si contano 65.596 imprenditori immigrati, pari all’11,5% del totale degli imprenditori attivi nella regione. Un dato che colpisce soprattutto se confrontato con l’andamento degli ultimi dieci anni: i nati all’estero crescono del 31,9% dal 2015 al 2025, mentre gli imprenditori nati in Italia calano del 9,8%.
Il fenomeno è particolarmente evidente nelle province più dinamiche, come Torino, ma riguarda tutto il territorio regionale, comprese le aree più periferiche. Nel Verbano Cusio Ossola gli imprenditori immigrati sono 1.492, pari al 2,3% del totale regionale. Anche in questo caso la crescita è netta: negli ultimi dieci anni, gli imprenditori nati all’estero sono aumentati del 27,7%, mentre quelli nati in Italia sono diminuiti dell’11,9%.
Si tratta di un contributo significativo per un territorio caratterizzato da piccole e microimprese e un tessuto economico che negli ultimi anni ha sofferto cali demografici e difficoltà nel ricambio generazionale. Le imprese guidate da cittadini stranieri risultano spesso attive nei settori del commercio, dell’edilizia e dei servizi alla persona, contribuendo a mantenere viva l’offerta economica locale. Secondo i ricercatori della Fondazione Moressa, “L’imprenditoria immigrata rappresenta spesso la prosecuzione di un percorso di integrazione e la volontà di radicamento nel nostro Paese. La crescita del fenomeno va gestita garantendo interazioni e sinergie con il tessuto produttivo italiano. La fotografia puntuale del fenomeno consente di analizzare le caratteristiche di questa componente”.