Una situazione che si protrae ormai da decenni e che , con la chiusura stabilita lunedì 16 febbraio, torna a farsi sentire: la strada delle Roccette, in Val Formazza deve essere chiusa al traffico ogni qualvolta aumenti il pericolo valanghe - per la mancanza di un paravalanghe in un tratto di meno di 400 metri - isolando così di fatto tutta l’alta valle, comprese le attività turistiche che vanno incontro a ingenti perdite economiche.
“Non abbiamo ancora certezze sulla riapertura - spiega il sindaco di Formazza Bruna Papa -. La decisione è in mano alla commissione valanghe, che deve completare rilievi e analisi per stabilire se e quando il pericolo rientrerà”.
Una situazione, questa, che si ripete da anni e che ha ormai portato all’esasperazione cittadini, operatori turistici e l’amministrazione. “Il progetto per il paravalanghe è pronto dal 2012, ma non è mai stato realizzato - sottolinea Papa -. Nelle scorse settimane, durante l’incontro con regione e Anas tenutosi al Tecnoparco, una nuova promessa di impegno per il finanziamento dell’opera. Attualmente, il progetto ha ottenuto l’ok dopo essere stato sottoposto ad una valutazione di impatto ambientale e speriamo che questo possa velocizzare i prossimi passi. Dopo tante promesse che regione e Anas non hanno mai mantenuto, ci auguriamo che il progetto venga finalmente approvato e portato a termine nel più breve tempo possibile. È doveroso”.