"Povero Carnevale Vigezzino, ahimè! Una volta c'era il Pedar Gamelun che punzecchiava la gente sul Bazalesk, c'erano i veglioni dove nascevano i primi amori, sguardi rubati tra un ballo e l’altro. Carnevale era festa, trepidazione, maschere costruite all ultimo minuto e se non sapevi ballare pazienza, andava bene lo stesso.
Ora invece c'è chi non sa perdere e tiene il broncio come i bambini per un anno. Forse il problema è che non si è capito che il Carnevale è una delle poche occasioni in cui si possono dimenticare i problemi, quelli veri, e le rogne. Cosa stiamo insegnando ai nostri figli? Che il carnevale è un Qr code e una battaglia con il coltello tra i denti. Peccato".






