Cultura - 21 febbraio 2026, 14:25

"Un sogno di polvere e acqua": Alessandro Barbaglia racconta l'epopea della famiglia Bialetti

Il libro, presentato il 7 marzo alla Soms di Domodossola, ripercorre la storia dell'invenzione di un oggetto iconico: la moka

Sabato 7 marzo alle 18.00 lo Spazio Contemporaneo della società di mutuo soccorso di Domodossola ospita la presentazione del libro “Un sogno di polvere e acqua”di Alessandro Barbaglia, a cura della libreria Grossi. Il volume ripercorre la storia della famiglia Bialetti di Omegna, che inventò la celeberrima moka.

Come si arriva a un successo così? A raccontarlo è proprio Celestina Bialetti, co-autrice del libro - e ultima dei quattro figli di Ada e Alfonso Bialetti - che di questa storia conosce l’origine e vede con i propri occhi l’epilogo. Alessandro Barbaglia se ne fa portavoce, consegnandoci l’epopea di una famiglia che è stata tra i più grandi artefici del boom economico in Italia e nel mondo.

A Crusinallo, una frazione di Omegna alle spalle del lago d’Orta, ci sono ancora oggi i resti di una delle più grandi fabbriche al mondo. Architettura avveniristica, cemento e cristallo, centinaia di dipendenti per produrre un oggetto unico: la moka Bialetti. Se la caffettiera porta quel nome è  grazie a due uomini che in comune forse hanno solo il fatto di essere padre e figlio. Alfonso è colui che ha inventato questa macchinetta rivoluzionaria, che fa il caffè in pochi minuti: un sognatore prudente, che negli anni Trenta ha affidato alle proprie mani capaci un’intuizione geniale. E poi c’è Renato, che è tutto l’opposto: ambizioso, temerario e dotato di una lungimiranza imprenditoriale senza pari. È grazie a lui se la moka costruita in una piccola officina da suo padre diventa l’oggetto che non può mancare in nessuna casa; è per merito suo se il “baffo” Bialetti diventa un marchio che sanno riconoscere anche i bambini. Diversi come la polvere del caffè e l’acqua, Alfonso e Renato.

l.b.