Politica - 21 febbraio 2026, 10:45

Il nuovo sistema di sosta a pagamento nel mirino della minoranza: "Disservizi e ritardi"

Il consigliere Racco accusa: "Abbiamo rilevato diverse criticità, c'è un'evidente disorganizzazione"

Tra i temi portanti dell’ultimo consiglio comunale, riunitosi a Domodossola il 20 febbraio, c’è stato senza dubbio quello della viabilità cittadina e dei parcheggi. In particolare, su quest’ultimo punto gruppo Impegno civico per Domodossola, tramite il consigliere Simone Racco, ha presentato un’interrogazione per avere delucidazioni sulla situazione attuale del servizio di sosta a pagamento, dopo l’affidamento alla nuova società, City Green Light.

A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Franco Falciola, che ha illustrato la situazione. “Dal 1° gennaio è operativo il nuovo gestore. Non ci sono stati segnalati particolari disservizi o problematiche, se non l’entrata in funzione dei nuovi parcometri il 19 gennaio, a causa di aspetti tecnici dell’installazione. Nei primi giorni abbiamo rilevato un afflusso elevato all’ufficio per la sottoscrizione degli abbonamenti: attualmente sono stati registrati 430 abbonamenti, di cui un terzo annuali, un terzo mensili e un terzo bimestrali”.

Il comandante della polizia locale Marco Brondolo ha poi sottolineato che, per quanto riguarda l’accertamento delle sanzioni, c’è stato un notevole calo di queste ultime nel 2025, in particolare a cavallo con il cambio di gestione: nel 2023 le sanzioni per parcheggi non pagati sono state pari a 85.953 euro, 55.511 euro per il 2024 e soli 1.654 euro per il 2025. Ciò è dovuto al fatto, come sottolineato dal comandante, che il precedente gestore ha preso in carico la concessione dell’attività come semplice appalto, quindi senza la possibilità di ausiliari della sosta per accertare gli illeciti.

Il consigliere Racco non si è ritenuto soddisfatto della risposta ricevuta all’interrogazione. “Io ho rilevato parecchie criticità – ha sottolineato – parcometri non funzionanti, non si riusciva a pagare con il bancomat, oltre a una coda chilometrica all’ufficio per gli abbonamenti. Mi aspettavo, come minimo, che almeno nei primi giorni rimanesse aperto più a lungo. C’è stata un’evidente disorganizzazione”. Per quanto riguarda il passaggio alla nuova società, “è evidente che si è in ritardo sul cronoprogramma, che prevedeva determinati step. I sensori per i parcheggi ancora non ci sono, l’app non c’è. Per quanto riguarda le sanzioni, ci sono dei vigili che controllano la sosta? Qualcuno li avvisa delle infrazioni? No, quindi ci sono multe che stanno sfuggendo”.

Letizia Bonardi