Inizia a prendere forma il discutibile progetto che l’amministrazione guidata dal Sindaco Lucio Pizzi ha voluto e definito con la società incaricata della gestione della sosta a pagamento. Un progetto che, per i cittadini di Domodossola, rappresenta una vera e propria rivoluzione. Purtroppo, in negativo.
I numeri parlano chiaro: passare da 610 a 1.078 parcheggi a pagamento significa stravolgere la sosta cittadina, con quasi tutte le vie del cosiddetto “centro allargato” interamente blu.
A questo si aggiunge la scelta, più volte dichiarata dall’amministrazione, di limitare l’utilizzo degli abbonamenti in alcune vie: una decisione che penalizza i residenti e crea inevitabili disagi.
Il partenariato pubblico-privato prevede investimenti per circa 3,5 milioni di euro, a fronte di un ritorno economico stimato in circa 19 milioni di euro in vent’anni. Un quadro che, a nostro avviso, appare fortemente sbilanciato a favore del concessionario e a discapito dei cittadini.
Affidare la gestione dei parcheggi per 20 anni significa vincolare la città e le future amministrazioni a scelte che riteniamo miopi e poco lungimiranti. Una decisione calata dall’alto da un Sindaco che, negli ultimi tempi, si è dimostrato sempre più chiuso al confronto e alle richieste di chiarimento, ma pronto alla polemica e allo scontro con chi esprime opinioni diverse.
Non solo: dal 2028 è previsto anche un aumento delle tariffe. Inoltre, la possibilità di realizzare nuovi parcheggi sarà subordinata a un accordo con il concessionario. Un’eredità pesante per chi amministrerà in futuro, insieme a un Piano Economico Finanziario che, temiamo, mostrerà presto tutte le sue criticità.
Durante la nostra permanenza nel gruppo di maggioranza abbiamo cercato, in ogni modo, di evidenziare dubbi e problematiche del progetto. Abbiamo proposto alternative concrete e sostenibili, chiedendo un confronto con il Sindaco e con il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, ing. Falciola. In risposta abbiamo trovato un muro. Siamo stati accusati di slealtà, come se porre domande e proporre soluzioni fosse un ostacolo anziché un contributo.
Alcuni consiglieri di maggioranza ci hanno attaccati senza un’adeguata conoscenza del progetto e senza la volontà di approfondire il tema. Nonostante le nostre puntuali segnalazioni in Consiglio comunale, sono stati approvati documenti contenenti errori evidenti, liquidate dal Sindaco come “barzellette” o “chiacchiere da bar”.
Oggi i cittadini iniziano a vedere con i propri occhi gli effetti del nuovo piano parcheggi e a comprendere le nostre perplessità. E oltre al danno, si profila anche la beffa.
Disguidi, code allo sportello dedicato, gestione complicata delle pratiche: sono numerose le segnalazioni ricevute da cittadini e utenti. Secondo il cronoprogramma, il nuovo sistema avrebbe dovuto essere pienamente operativo entro fine gennaio. Ad oggi, invece, non è ancora possibile pagare con carte o bancomat presso gli stalli e dell’app “iper-tecnologica” annunciata non vi è traccia.
Appare inaccettabile giustificare questi ritardi con il passaggio di gestione, previsto da tempo e che ha già comportato, con ogni probabilità, un danno economico per il Comune.
Temiamo che quanto sta emergendo sia solo la punta dell’iceberg e che ulteriori criticità, da noi già evidenziate in passato, possano manifestarsi nei prossimi mesi.
Questa non è modernizzazione: è un’imposizione.
La distesa di strisce blu che sta ridisegnando Domodossola porta una firma precisa: quella del Sindaco Lucio Pizzi.
Quando aumentano i costi, crescono i disagi e manca il confronto, la responsabilità è solo di chi governa. E oggi i cittadini sanno bene a chi chiedere conto.
Simone Racco
Marco Bossi
Gruppo Consiliare “Impegno Civico per Domodossola