Eventi - 01 marzo 2026, 10:45

Ora è ufficiale: il Treno dei bimbi riparte per la 60ª stagione

Venerdì 12 giugno riapre lo storico villaggio dei Padri Cappuccini nato nel 1966 tra le carrozze ferroviarie dismesse. Bacchetta: "Un segno tangibile per non disperdere quanto costruito con dedizione e sacrificio"

Con grande gioia il Treno dei bimbi si prepara a rimettersi in viaggio. Venerdì 12 giugno prenderà ufficialmente il via la sessantesima stagione del mitico villaggio turistico dei Padri Cappuccini di Domodossola, realizzato con vecchie carrozze ferroviarie a Osso di Croveo, lungo la strada che da Baceno conduce all’Alpe Devero.

Una storia che affonda le radici nel 1966, quando 28 vagoni dismessi affrontarono le strette strade della Valle Antigorio per raggiungere quella che sarebbe diventata la loro casa definitiva. Fu un frate cappuccino, Padre Michelangelo, ad allestire quel grande spazio immerso nella natura, destinato ad accogliere durante l’estate i numerosi bambini che nel corso dell’anno scolastico vivevano alla Casa del Fanciullo di Domodossola.

Negli anni il Treno dei bimbi è diventato un simbolo di libertà, amicizia e legami duraturi per intere generazioni. Una realtà profondamente radicata nel territorio ossolano, che ha rischiato però di chiudere definitivamente dopo il trasferimento dei frati cappuccini da Domodossola, avvenuto lo scorso 5 ottobre, lasciando la città e le sue opere. Una decisione che ha suscitato forte dispiacere e malcontento, in particolare tra i cittadini del rione Cappuccina, quartiere fondato proprio da Padre Michelangelo nel 1953.

Nonostante le difficoltà, il villaggio continuerà a vivere. La stagione estiva è infatti garantita grazie all’impegno di Padre Fausto Panepinto, che porterà avanti le attività insieme ai volontari fino alla chiusura prevista per domenica 6 settembre.

A raccontare l’emozione per questo importante traguardo è Germano Bacchetta, ex ragazzo della Casa del Fanciullo e promotore di numerosi raduni legati al Treno dei bimbi. "Quest’anno il villaggio festeggerà i suoi 60 anni, una data importante e allo stesso tempo la testimonianza di un passato difficile per tante famiglie, ma che poi con il tempo si è trasformata in possibilità di speranza", sottolinea Bacchetta.

Un anniversario che rappresenta molto più di una ricorrenza simbolica. "Penso e ne sono convinto, che quest’anno più che mai, sarà per molti di noi ospiti, un momento di grande condivisione, tra ricordi indelebili, un segno tangibile per non disperdere mai quanto costruito con dedizione e sacrificio dai frati e dai tanti volontari che hanno fatto la storia di questo villaggio direi “straordinario”", aggiunge.

Il Treno dei bimbi di Osso di Croveo resta una realtà unica nel suo genere, immersa nella natura incontaminata della Valle Antigorio, nel cuore del Verbano Cusio Ossola. Un luogo educativo, di incontro e di vacanza per ragazzi e famiglie, che continua a rappresentare una preziosa eredità per il territorio.

"Un anniversario speciale per celebrare tutti insieme le gioie di oggi, i ricordi di ieri e uno sguardo al futuro, perché il Treno dei bimbi di Osso di Croveo è una realtà particolare e molto amata in un contesto davvero speciale che dovrà continuare a vivere", conclude Bacchetta, rilanciando il messaggio di speranza affinché il trenino dei sogni possa proseguire ancora a lungo il suo viaggio.

a.f.