È partito ufficialmente martedì 24 febbraio il nuovo progetto dell’Asl Vco dedicato ai pazienti affetti da malattia renale cronica (Mrc). Un progetto che ha previsto inizialmente l’apertura di un ambulatorio digitale Mcr all’interno della Case della Salute di Cannobio (CdC Spoke), ma che conta di estendere gradualmente l’iniziativa nelle altre strutture presenti sul territorio dell’azienda sanitaria.
“Un servizio che funziona bene, anzi molto bene – commenta uno dei pazienti coinvolti - Sono molto contento che l’iniziativa funzioni in modo eccellente e voglio anche ringraziare il personale medico ed infermieristico che è molto gentile. Inoltre questo nuovo servizio consente a noi pazienti di evitare di recarci fisicamente all’ospedale di Verbania”.
L’ambulatorio digitale Mcr, ponte operativo tra ospedale e territorio, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative in sanità, come la telemedicina, che permette di sviluppare servizi accessibili, fruibili, utili, efficaci ed efficienti, garantendo ai pazienti con patologie nefrologiche un sistema integrato di presa in carico, la televisita, che consente di svolgere visite di controllo medico-paziente a distanza, il teleconsulto, che permette un consulto tra il medico specialista ospedaliero e il medico di medicina generale al fine di rendere più appropriato ed efficace il percorso di cura del paziente affetto da malattia renale cronica, e il telemonitoraggio, che consente il controllo nel tempo dei parametri clinici del paziente con dispositivi connessi.
Il progetto prevede l’utilizzo di una stazione periferica (totem articolato), presente nella Casa della Salute con collegamento da remoto in studio medico dedicato, per la presa in carico dei pazienti affetti da Mcr di grado moderato e le patologie ad essa correlate.
I pazienti presi in carico rimangono in modalità condivisa a prevalente gestione clinica del medico di medicina generale, i quali tuttavia possono avvalersi, grazie l’utilizzo della telemedicina, dell’interazione con l’ambulatorio specialistico ospedaliero per ottimizzare il percorso di cura e ridurre al minimo gli accessi ospedalieri dei pazienti affetti dal Mcr.
Gli obiettivi del progetto ambulatorio digitale Mcr sono, in primis, la riduzione ai pazienti fragili dei disagi legati agli spostamenti, che in un territorio morfologicamente disomogeneo come il Verbano Cusio Ossola possono essere molto difficoltosi, il favorire l’integrazione clinica tra gli specialisti presenti in ospedale con i medici ed infermieri presenti sul territorio e, non ultimo, un monitoraggio costante da parte di personale qualificato in nefrologia degli esami dei pazienti che si sottopongono a dialisi.
Maurizio Borzumati, direttore della nefrologia, spiega: “Sono estremamente soddisfatto per l’attivazione di questo servizio di cura in telemedicina, consentendo di alleviare i disagi ai pazienti fragili che, proprio per la loro condizione di salute, avrebbero difficoltà a raggiungere l’ospedale. Nella prima giornata abbiamo assistito sei pazienti e in futuro contiamo di estendere il progetto anche nelle altre strutture dell’Asl Vco. Vogliamo, con questo servizio in telemedicina, andare incontro alle esigenze della popolazione fragile che sempre più ha bisogno di assistenza territoriale”.
Il direttore generale dell’Asl Vco digitale Mcr sottolinea: “Questo progetto, insieme alle future aperture delle Case di Comunità ed Ospedale di Comunità, ci consente di rendere la sanità del Vco una sanità sempre più di prossimità. Inoltre, l’utilizzo di progetti di telemedicina potranno rendere più sinergico il rapporto e la collaborazione tra ospedale e servizi territoriali, permettendo di abbattere la frammentazione dei percorsi di cura, garantendo prossimità e condivisione delle informazioni cliniche dei pazienti tra i diversi operatori”.
L’assessore alla sanità della regione Piemonte, Federico Riboldi: “Il progetto avviato dall’Asl Vco per la presa in carico dei pazienti affetti da malattia renale cronica rappresenta un esempio concreto di sanità di prossimità e di integrazione efficace tra ospedale e territorio. L’utilizzo della telemedicina, in un contesto geografico complesso come quello del Verbano Cusio Ossola, consente di migliorare l’accessibilità alle cure, ridurre gli spostamenti dei pazienti fragili e garantire continuità assistenziale. Ringrazio la direzione aziendale e tutti i professionisti coinvolti per l’impegno nel costruire modelli innovativi di assistenza, capaci di rispondere in modo sempre più appropriato ai bisogni delle persone”.