Ambiente - 07 marzo 2026, 12:00

Un inverno anomalo in Piemonte: temperature alte e piogge oltre la media

Secondo i dati di Arpa, il giorno più caldo è stato registrato a Domodossola, con un picco di oltre 24 gradi

Un inverno mite, con precipitazioni abbondanti e nevicate importanti in montagna. È quanto emerge dai dati di Arpa Piemonte in relazione all’inverno meteorologico 2025-2026 (dal 1° dicembre 2025 al 28 febbraio 2026), che secondo l’agenzia regionale ha avuto caratteristiche più tardo-autunnali che effettivamente invernali.

Per quanto riguarda le temperature, la media stagionale in Piemonte è stata di circa 3°C, con un’anomalia positiva di 1,3°C rispetto alla norma del periodo 1991-2020: ciò ha fatto di questa stagione il settimo inverno più caldo negli ultimi 70 anni. L’alta frequenza di giornate nuvolose ha attenuato il riscaldamento diurno e il raffreddamento notturno; pertanto si è verificato un maggiore scostamento positivo per le temperature minime che si sono attestate al 6 ° posto con un’anomalia di 1.8°C mentre le massime si sono classificate al 15° posto con un’anomalia più lieve pari a 0,8°C.

Lo scostamento termico positivo è dovuto ai mesi di dicembre 2025 e febbraio 2026, risultati rispettivamente, il terzo e il sesto più caldo della rispettiva distribuzione storica con anomalie termiche di 2.2°C e 2.6°C.  Invece gennaio 2026 è stato il mese più freddo con uno scostamento di -0.8°C rispetto alla climatologia 1991-2020 e ha interrotto una sequenza di 15 mesi consecutivi (da settembre 2024 a dicembre 2025), con temperature più calde della climatologia. Tuttavia, in questo mese il contributo maggiore all’anomalia termica negativa è stato dato dai valori di temperatura in montagna, mentre in pianura le temperature minime sono state superiori alla norma. Il giorno più caldo dell’inverno 2025/2026 è risultato il 24 febbraio quando la media delle temperature massime in pianura è stata di quasi 20°C con picco termico stagionale di 24.6°C a Domodossola. Invece il giorno più freddo è risultato il 7 gennaio con una media di -7.5°C dei valori minimi di temperatura sul Piemonte.

L’inverno 2025/2026 si è caratterizzato anche per le precipitazioni abbondanti, con un totale accumulato di 248.4 mm e un surplus precipitativo di 101.8 mm (pari al 69%) rispetto alla climatologia del periodo 1991-2020. Quello appena trascorso, dunque, è stato il decimo inverno della distribuzione storica degli ultimi 70 anni. Dicembre è stato il mese più ricco di precipitazioni, ma tutti e tre i mesi hanno avuto un’anomalia pluviometrica positiva Le precipitazioni nell’inverno 2025/2026 sono state superiori alla media del periodo 1991-2020 in tutti i capoluoghi tranne a Verbania, dove sono state leggermente inferiori.

Importanti anche le nevicate registrate questo inverno. All’inizio di marzo 2026 l’innevamento risulta buono su tutto il Piemonte, con altezze della neve superiori alla media del periodo di riferimento sui settori occidentali e meridionali anche a quote di media montagna. La distribuzione del manto nevoso ha subito gli effetti dapprima dell’intensa ventilazione, in particolare a gennaio e febbraio, con venti localmente tempestosi, e successivamente del brusco rialzo delle temperature di fine febbraio con conseguenti elevati tassi di fusione. 

Infine, i dati relativi a vento e nebbia. Questo inverno sul territorio regionale si sono registrati 24 giorni di föhn, in perfetto accordo con la media stagionale del periodo 2001-2025. Si sono invece registrati 58 giorni di nebbia (considerando una visibilità inferiore a 1 chilometro), anche questi in linea con la media stagionale.

l.b.