Attualità - 08 marzo 2026, 08:10

Perché l’8 marzo non è solo la “Festa della donna”

Non solo mimose: in questa giornata si celebrano lotte e conquiste sociali e politiche

L’8 marzo è ormai universalmente noto come la “festa della donna”: i negozi si riempiono di fiori, si organizzano feste ed eventi rivolti alle donne, si pubblicano post a tema sui social. Ma basta uno sguardo più approfondito agli eventi storici per capire che questa ricorrenza non è solo una festa, ma una giornata che ricorda secoli di lotte e conquiste sociali e politiche da parte delle donne. Non per niente a partire dal 1977 l’Onu ha riconosciuto formalmente l’8 marzo come “Giornata internazionale per i diritti delle donne e per la pace internazionale”.

L’origine della ricorrenza è stata per lungo tempo associata ad un evento dell’8 marzo 1908: l’incendio di una fabbrica a Chigago, nel quale persero la vita numerose operaie. Di questo evento, però, non vi è traccia storica ed è stato probabilmente a lungo confuso con una tragedia avvenuta realmente il 25 marzo 1911 a New York, nella fabbrica tessile Triangle Waist Company. Un’incendio divampò nella fabbrica, causando oltre 140 morti, per la maggior parte donne, rinchiuse a chiave all’interno per impedire uno sciopero.

Oltre a questo episodio, a partire dall’inizio del Novecento furono sempre più numerose le lotte e le manifestazioni di donne che chiedevano a gran voce maggiori diritti. Dal 1910 iniziò a farsi largo in Europa, soprattutto in ambienti socialisti, l’idea di istituire una giornata dedicata alle donne, così come il “Woman’s day” già presente negli Stati Uniti (che per non cadeva l’8 marzo). Nel 1914 in Germania la prima manifestazione popolare, proprio l’8 marzo, per rivendicare il diritto di voto; nel 1917 a Pietroburgo le donne russe scesero in piazza per chiedere il pane e il ritorno degli uomini dalla guerra. In Italia, l’8 marzo fu introdotto per la prima volta dalle donne comuniste nel 1921, ma durante il ventennio fascista fu abolito, per poi essere ristabilito nel secondo dopoguerra. Fu in questo periodo che in Italia si iniziò ad associare la mimosa a questa ricorrenza.

Ma è dagli anni ’70 che esplosero definitivamente le lotte femministe, da quella per il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, il diritto all’aborto e la libertà sessuale. Nel 1977, infine, il riconoscimento ufficiale da parte delle Nazioni Unite.

l.b.