Attualità - 16 marzo 2026, 17:15

Vogogna, la parrocchia prende le distanze dalla festa “Eostre”: “Alcune pratiche sono contrarie alla fede cristiana”

Il parroco don Nicola Salsa interviene con una lettera aperta: “Non potevo tacere”. Chiarimenti sulla concessione della piazza e critiche alle attività divinatorie previste nel programma della manifestazione del 21 e 22 marzo

La parrocchia di Vogogna prende le distanze da alcuni appuntamenti che rientrano nel programma della festa Eostre che si terrà a Vogogna il 21 e il 22 marzo e che prevedono pratiche contrarie alla fede cristiana. Il parroco don Nicola Salsa , riconoscendo il compito dell'amministrazione civica di accogliere le realtà che si propongono sul territorio, intende però fare chiarezza alla luce del Cristianesimo della chiesa Cattolica su alcune iniziative previste. “Come pastore -scrive - non potevo tacere: c’è una responsabilità spirituale nel dire le cose con chiarezza, quando si tratta della fede e del cammino di chi mi è affidato. Il silenzio, in certi momenti, non è prudenza. È omissione” .

Questo il testo della lettera aperta.

“Cari amici e amiche,in questi giorni diversi di voi mi hanno chiesto delucidazioni sulla festa “Eostre” in programma il 21 e 22 marzo a Vogogna, e se e perché la parrocchia abbia concesso la piazza per l’evento. Rispondo a entrambe le domande.

La piazza è di proprietà della parrocchia e il Comune me ne ha fatto richiesta per allestire il punto ristoro. Ho dato il consenso dopo aver ricevuto conferma che non si terranno momenti rituali in quello spazio. Il Comune ospita la manifestazione presentandola come occasione per “valorizzare il patrimonio storico e identitario del territorio”. È comprensibile: un’amministrazione civica ha il compito e il dovere di accogliere le realtà che si propongono sul territorio, nel segno della laicità che rispetto. Non è questo il punto che voglio discutere.

Sulla manifestazione voglio offrire un quadro chiaro e informato, così che ciascuno possa fare le proprie scelte con consapevolezza. “Eostre” è organizzata dal gruppo “Il Calice e la Lancia”, che si autodefinisce un’organizzazione religiosa di orientamento neopagano e druidico. Non è un’associazione culturale in senso neutro: è un gruppo con una

propria visione religiosa alternativa al cristianesimo. Il neodruidismo moderno non è un’antica tradizione alpina. Nasce nel Settecento inglese, innestato sull’esoterismo massonico, come religione nuova ispirata in modo molto libero al mondo preceltico. Anche “Eostre” non è una festa celtica storica della nostra terra: è una delle otto ricorrenze del calendario wiccan, legata all’equinozio di primavera. Il programma presenta elementi del tutto neutri: i falconieri, il gruppo storico, il truccabimbi, le degustazioni, i laboratori creativi, la musica. Attorno a questi, però, compaiono attività di tutt’altra natura. Il gruppo ha

annunciato pubblicamente sulla propria pagina Facebook la divinazione con i tarocchi, invitando i presenti a “lasciarsi guidare dai simboli” perché “le carte potrebbero avere un messaggio proprio per te.” Il programma domenicale include inoltre un laboratorio intitolato “Co-creazione dei propri progetti con i semi di Eostre”,che ha carattere divinatorio. Sono pratiche magico-divinatorie che la tradizione cristiana valuta con chiarezza.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 2116 afferma che tutte le forme di divinazione sono da respingere, compresa l’interpretazione dei simboli e la chiaroveggenza, perché contraddicono l’onore dovuto a Dio solo e sono incompatibili con la fede in Cristo.

La mescolanza di elementi folkloristici e attività religiose neopagane non è casuale: rende meno visibile la natura dell’evento, specialmente agli occhi delle famiglie e dei bambini che vi partecipano.So che questa lettera potrà generare polemiche. Ne sono consapevole. Ma come pastore non potevo tacere: c’è una responsabilità spirituale nel dire le cose con chiarezza, quando si tratta della fede e del cammino di chi mi è affidato. Il silenzio, in certi momenti, non è prudenza. È omissione.

Saluto tutti con affetto.

don Nicola Salsa, parroco

Mary Borri