Scuola - 17 marzo 2026, 19:10

Superiori nel Vco, crescono i licei e cambiano le scelte degli studenti

Dati iscrizioni 2026/2027: più scientifico sportivo e turismo, calo per artistico, tecnico tecnologico ed enogastronomia

Le preferenze degli studenti del Verbano Cusio Ossola per l’anno scolastico 2026/2027 confermano una tendenza già in atto: i licei restano la scelta più diffusa, con un ulteriore incremento rispetto all’anno precedente, mentre gli istituti tecnici registrano una lieve flessione e i professionali restano sostanzialmente stabili.

Secondo i dati dell’ufficio scolastico regionale, il 49,3% degli iscritti ha scelto un percorso liceale, in crescita di un punto percentuale, contro il 32% dei tecnici, in calo dell’1%, e il 18,7% dei professionali, sostanzialmente invariati.

Entrando nel dettaglio delle preferenze, all’interno dei licei si rafforza il peso dell’area scientifica, che raggiunge complessivamente il 21,2% delle iscrizioni. A trainare la crescita è soprattutto lo scientifico a indirizzo sportivo, che registra un aumento significativo (+2,3% sul totale e +4,4% all’interno dei licei), segno di un interesse crescente per percorsi che integrano studio e attività fisica. In lieve crescita anche linguistico e classico, mentre arretra lo scientifico tradizionale e cala in modo marcato il liceo artistico, che perde quasi due punti percentuali sul totale. Stabili invece i licei delle scienze umane, che si confermano una scelta consolidata, con una leggera crescita sia nell’indirizzo tradizionale sia nell’opzione economico-sociale.

Per quanto riguarda gli istituti tecnici, il calo complessivo è legato soprattutto alla contrazione del settore tecnologico, che perde due punti percentuali. In controtendenza il settore economico, che cresce leggermente. Tra gli indirizzi, spicca l’aumento del turismo (+5,7% all’interno dei tecnici), seguito da chimica e biotecnologie ed elettronica. In diminuzione invece informatica e telecomunicazioni e, soprattutto, meccanica e meccatronica, che registra il calo più significativo.

Nel comparto dei professionali, il dato complessivo rimane stabile, ma emergono cambiamenti rilevanti nelle scelte interne. L’indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera, pur restando il più scelto, perde quasi nove punti percentuali. Crescono invece in modo deciso i servizi per la sanità e l’assistenza sociale (+6,2%), insieme a industria e artigianato per il Made in Italy e manutenzione e assistenza tecnica.

Nel complesso, i dati evidenziano un sistema in evoluzione, in cui gli studenti sembrano orientarsi sempre più verso percorsi percepiti come flessibili o collegati a nuove opportunità occupazionali, mentre alcuni indirizzi tradizionali mostrano segnali di progressivo ridimensionamento.

Miria Sanzone