L’accordo tra il gruppo Altair e la provincia del Verbano Cusio Ossola per il rilancio della montagna ossolana e dell'intero turismo del Vco trova un riscontro positivo anche da parte del Distretto Turistico dei Laghi. Il presidente Francesco Gaiardelli guarda con interesse alla prospettiva di una collaborazione tra pubblico e privati per rafforzare l’offerta turistica legata alla montagna.
“Rispetto a ciò che ho sentito – osserva Gaiardelli – mi pare una notizia molto positiva. È positivo soprattutto il fatto che investitori privati decidano di mettere risorse sul territorio. Se poi si tratta di soggetti che fanno riferimento a realtà come San Domenico Ski e Domobianca 365 come modello di sviluppo, non possiamo che dire ben venga”.
Secondo il presidente del distretto, la collaborazione tra settore pubblico e operatori privati è una strada quasi obbligata per affrontare le sfide del turismo in montagna. “È importante che ci sia un accordo tra ente pubblico e privato, naturalmente trovando il giusto equilibrio. L’ente pubblico, purtroppo, è spesso macchinoso e per arrivare a un risultato la strada può essere davvero tortuosa. Il contributo dei privati diventa quindi determinante”.
Una visione che il Distretto Turistico dei Laghi ha già cercato di tradurre in pratica nella propria struttura societaria. “Come azienda turistica locale abbiamo sempre favorito l’ingresso dei soci privati. Negli anni siamo riusciti a incrementare la partecipazione privata dall’8 al 18 per cento. È un piccolo passo, ma significativo, che dimostra la volontà di coinvolgere maggiormente gli operatori economici nella gestione e nella promozione del turismo”.
Il tema diventa ancora più rilevante quando si parla di stazioni sciistiche e turismo invernale. “Nel mondo della neve – sottolinea Gagliardelli – i costi sono altissimi e fare impresa in montagna comporta molte difficoltà. Avere il supporto di investimenti privati è quindi fondamentale perché consente alle stazioni di crescere e di migliorare i servizi. L’ente pubblico da solo non può fare tutto”.
Gli esempi non mancano, anche in territori vicini. “Abbiamo visto in Valsesia come l’investimento dei privati abbia contribuito a far crescere molto una destinazione turistica. Guardando alle realtà dove questo è già avvenuto, si capisce come il futuro del turismo di montagna passi proprio da questo tipo di collaborazione”.
In questa prima fase il Distretto Turistico dei Laghi non è stato direttamente coinvolto nel progetto, ma l’attenzione resta alta. “Il nostro ruolo – ricorda il presidente – è quello di accogliere, organizzare, comunicare e promuovere l’offerta turistica del territorio. Per questo guardiamo con piacere a iniziative che possano rafforzare l’attrattività dell’Ossola”.
Le prospettive, secondo Gaiardelli, sono incoraggianti soprattutto se si osservano le esperienze più recenti del territorio. “Se guardiamo a dove i privati hanno investito, come a San Domenico Ski, Domobianca365 o alla Piana di Vigezzo, non possiamo che guardare con fiducia a iniziative di questo tipo. Pubblico e privato devono necessariamente intrecciarsi: è l’unico modo per sostenere lo sviluppo turistico della montagna”.