Sono passati i tempi ’eroici’ del contrabbando di sigarette dalla Svizzera all’Italia. Quando i nostri contrabbandieri, sfidando i controlli delle Fiamme Gialle, attraversavano le montagne con le bricolle in spalla per portare casa chili e chili di sigarette da vendere per poi mantenere le famiglie.
Ora, anche il contrabbando di sigarette va al contrario. L’Ufficio Federale delle dogane svizzero dice che il contrabbando ‘’si sta intensificando in Svizzera, così come quello degli stupefacenti’’.
Lo scorso anno le guardie di confine hanno sequestrato in totale circa 1,6 milioni di sigarette di contrabbando, cifra nettamente superiore rispetto al 2024 (quando erano state 950’000) e quasi raddoppiata rispetto al 2023.
Oltre al percorso inverso (ora le sigarette arrivano in Svizzera) sono cambiati anche i metodi di trasporto. Nel 2025 l’Udsc ha sequestrato in totale circa 1,6 milioni di sigarette di contrabbando, cifra nettamente superiore rispetto al 2024 (950 000) e quasi raddoppiata rispetto al 2023. Circa 1,3 milioni di sigarette sono arrivate in Svizzera per via aerea. Due terzi sono stati confiscati all’aeroporto di Ginevra.
Anche nell’ambito delle sostanze stupefacenti il 2025 ha rappresentato un aumento delle confische, specialmente di marijuana, con quantità quadruplicate rispetto all’anno precedente (2024: 1.104 kg / 2025: 4.235), ma ciò è dovuto principalmente a una singola confisca di due tonnellate di cosiddetti “Thc edibles”, prodotti da ingerire contenenti cannabinoidi. Sono cresciute anche le quantità di cocaina ed eroina sequestrate, mentre sono calate quelle di anfetamine e metanfetamine.