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Curiosità | 22 marzo 2026, 10:00

Altovintage protagonista a "Cash or Trash"

Dal cuore di Domodossola al piccolo schermo nazionale: Simona e Marco Altomonte conquistano i mercanti del programma di Nove vendendo una sedia di design e un tavolo anni ’70

Dal cuore di Domodossola al piccolo schermo nazionale. Simona e Marco Altomonte, titolari del negozio Altovintage, noto mercatino delle pulci di via Facchinetti in pieno centro storico, sono stati tra i protagonisti di Cash or Trash - Chi offre di più?, il format dedicato al mondo del modernariato e degli affari vintage condotto da Paolo Conticini.

Il programma, ormai punto di riferimento per appassionati e collezionisti, mette in scena una vera e propria asta televisiva: cinque venditori presentano i loro oggetti, che vengono valutati dall’esperto e banditore Alessandro Rosa, per poi essere messi all’asta davanti a cinque mercanti pronti a rilanciare fino all’offerta finale. A quel punto, il venditore decide se accettare o riportare a casa il proprio pezzo.

Per gli Altomonte l’esperienza si è rivelata più che positiva: entrambi gli oggetti portati in trasmissione sono stati venduti, suscitando l’interesse dei mercanti. Si tratta di una sedia firmata Luigi Vietti e di un tavolo anni ’70 di Angelo Mangiarotti prodotto da Lema.

“È stata una bellissima esperienza, siamo molto soddisfatti”, raccontano Simona e Marco. Un’avventura nata quasi per caso: “Nel maggio 2025 abbiamo partecipato a una fiera di modernariato ad Alzano Lombardo, vicino a Bergamo. Qualcuno della produzione ha preso il nostro biglietto da visita senza che lo sapessimo. Poi siamo stati contattati e invitati a partecipare”.

Da lì, sopralluoghi in negozio e selezione degli oggetti da portare in studio. Ma il rapporto con la trasmissione era iniziato già prima: “A dicembre dell’anno precedente la produzione era venuta da noi e aveva acquistato un oggetto poi finito in puntata”.

Curioso anche un retroscena legato alla sedia di Vietti: pochi giorni dopo la vendita, Simona ha ritrovato una fotografia che ritraeva proprio quel modello accanto al designer. “Se l’avessimo scoperta prima, il valore sarebbe stato almeno triplicato”, racconta. Dietro Altovintage c’è una storia che parte da lontano, legata a una passione di famiglia. “Tutto è nato nel 1999, quando è mancato mio padre - spiega Marco - Ci ha lasciato un garage pieno di oggetti perfettamente organizzati, una collezione incredibile di modernariato, auto, moto e curiosità di ogni tipo”. Da quella scoperta, la decisione di iniziare a vendere online, con i primi passi nell’e-commerce.

Poi, nel 2010, l’apertura del magazzino a Crevoladossola, riconoscibile anche per un grande dinosauro all’esterno, e la partecipazione a fiere e mercatini. Fino al trasferimento nel centro di Domodossola, dove oggi il negozio è diventato un punto di riferimento per appassionati e curiosi. Altovintage è molto più di un negozio: è uno spazio dove ogni oggetto racconta una storia. Tra arredi anni ’60 e ’70, pezzi da collezione e oggetti d’altri tempi, tutto è curato nei minimi dettagli.

Marco si occupa anche di restauro e riparazione, dagli orologi a cucù all’elettronica vintage. Simona, che ha studiato grafica pubblicitaria, con la sua delicatezza e competenza valorizza gli oggetti. Un luogo capace di riportare indietro nel tempo e sorprendere a ogni visita, dove dietro ad ogni cimelio ci sono storie e ricordi.

Miria Sanzone

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