Nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1975, poco dopo le 23.30, un violento incendio partito dal piano terra per cause mai appurate avvolse nelle fiamme l'Hotel Excelsior di Santa Maria Maggiore, causando una delle tragedie più gravi nella storia della Valle Vigezzo. Nell'edificio alloggiavano 85 ospiti francesi che, insieme a parte del personale, furono sorpresi dal fuoco e dal fumo e bloccati nella camere.
Terribile il bilancio: 17 morti e numerosi feriti. Tra le vittime vi furono anche due giovani sposi vigezzini di Folsogno, uniti in matrimonio da appena un anno: Maria Teresa Locatelli e Rino Adorna.
A distanza di 51 anni dal terribile evento, il tempo mitiga il dolore ma non il ricordo. La Valle Vigezzo in quegli anni non era ancora dotata di un sistema efficiente per contrastare simili calamità: anche i Vigili del Fuoco di Domodossola, chiamati per bloccare l'incendio, non erano equipaggiati in maniera sufficiente per fronteggiare un rogo di tale portata.
Fu proprio questa catastrofe, insieme alla devastante alluvione del 1978, a spingere un gruppo di volontari a creare un distaccamento a servizio della valle, senza più dipendere da quello di Domodossola, distante diversi chilometri.
Durante quella terribile notte ci fu anche chi non esitò ad arrampicarsi sul muro esterno dell'edificio per salvare alcune persone intrappolate. La guida alpina Primo Bonasson fu tra questi. Tra i primi a portare soccorso anche Giovanni Cerutti, figura legata ai pompieri, che riuscì a mettere in salvo diverse vite.
L'incendio, nonostante le indagini e le numerose interrogazioni nei giorni successivi per chiarirne le cause, fu classificato come doloso e si concluse senza colpevoli.
Da allora, grazie alla nascita del distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari e ad altre realtà di soccorso sviluppatesi negli anni, il territorio vigezzino ha potuto contare su un servizio sempre più efficiente e vicino alla comunità.
Ancora oggi, a distanza di decenni, l'incendio dell'Excelsior resta una ferita aperta nella memoria collettiva di Santa Maria Maggiore e dell'intera valle. Ogni anniversario rinnova il ricordo delle vittime e rafforza la consapevolezza di quanto quella tragedia abbia contribuito a migliorare la cultura della sicurezza e dell'intervento d'emergenza sul territorio.