È tornata la luce. E non è solo un modo di dire: ieri sera, nella Collegiata di Domodossola, l’inaugurazione degli affreschi restaurati ha lasciato senza parole il numeroso pubblico presente. Il momento più suggestivo è stato proprio l’accensione delle nuove luci, quando gli occhi di tutti si sono alzati verso la navata e, improvvisamente, la bellezza è riemersa. Dopo anni di buio, sporco e segni del tempo, gli affreschi del Peretti sono tornati a risplendere, rivelando dettagli che molti avevano quasi dimenticato. Gli interventi di restauro hanno infatti eliminato le stratificazioni accumulate nel tempo, restituendo luminosità e leggibilità alle decorazioni, comprese le raffigurazioni dei santi patroni Gervaso e Protaso.
Ad aprire la serata è stato il parroco don Vincenzo Barone, che ha ringraziato la Fondazione Cariplo per il finanziamento ottenuto nell’ambito dei progetti emblematici e la Fondazione Comunitaria per il sostegno economico: "441mila euro da Cariplo, 450mila euro dal fondo aperto dalla parrocchia. Ne mancano ancora 450mila euro da raccogliere".
Subito dopo, l’invito rivolto a tutti: alzare lo sguardo. E proprio in quel momento l’accensione delle luci ha svelato la navata restaurata, suscitando stupore e applausi.
Tra gli interventi istituzionali anche quello del Lucio Pizzi , che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: "La Collegiata stasera si illumina non solo degli affreschi, ma anche della comunità che ha dimostrato di sapersi prendere cura del proprio patrimonio". Il primo cittadino ha ricordato la sinergia tra parrocchia e Comune. Parole di riconoscenza sono state rivolte anche a don Barone: "Ringrazio dal profondo del cuore il nostro amato parroco, che non è solo uomo di fede e guida spirituale, ma anche uomo concreto che sa trasformare idee in azioni". Nel discorso anche un ringraziamento alla Fondazione Ruminelli, che ha reso possibile il concerto conclusivo: "Quando istituzioni civili, religiose e fondazioni culturali lavorano in sinergia si crea qualcosa di meraviglioso".
Sono poi intervenuti il direttore dei lavori, l’architetto Gianpaolo Prola, Benedetta Breson per la Sovrintendenza che ha comunicato il contributo da 100.000 euro da parte dello Stato, e Federico Troletti, curatore dei musei, che ha tenuto un'affascinante lezione sulla figura del Peretti.
La serata è proseguita con il concerto “Magnificat, Cantico di Maria”, con Badrya Razem alla voce, Giovanni Falzone alla tromba e Roberto Olzer all’organo: un’esibizione che ha valorizzato l’acustica e l’atmosfera della collegiata appena restituita alla città.
L’iniziativa è stata sostenuta dal comitato spontaneo “Insieme per un Duomo” insieme alla parrocchia, con il supporto della Fondazione Tones on the Stones e dell’associazione Ruminelli.
Il restauro, però, non si ferma qui. Il cronoprogramma prevede il proseguimento degli interventi nelle cappelle laterali, con l’obiettivo di completare il recupero complessivo entro il 2027. Nel frattempo continua anche la raccolta fondi, attraverso iniziative e sottoscrizioni aperte alla partecipazione dei cittadini: perché la luce tornata ieri sera, nella Collegiata, possa diventare definitiva.