Nel pomeriggio di ieri la comunità ucraina di rito bizantino greco cattolico che vive a Domodossola e nelle valli, dopo la messa di Pasqua della scorsa settimana, si è ritrovata di nuovo nella cappella dell'ospedale per pregare per i propri defunti, in particolare per i morti in guerra, e per la pace. La comunità mantiene salde le proprie tradizioni. Nella cappella, dove sono stati sistemati ancora gli addobbi pasquali, padre Vasyl Filysk, collaboratore del parroco di riferimento don Yuriy Ivanyuta, ha presieduto la messa.
“Anche in questi momenti drammatici Cristo – ha detto padre Vasyl - è sempre con noi. Preghiamo per il nostro Paese, per i nostri morti. Andiamo avanti, grazie agli italiani per l'amore fraterno”. Tra le fedeli Ucraine Olga, originaria di Ivano-Frankivs'k, in Ossola da 25 anni. “Nella mia città non c'è la guerra, ma si sente la crisi - dice - la gente sta male. Io ho un figlio a Domodossola e uno in Polonia, i nipoti e le nuore sono in Ucraina. La nostalgia in particolare durante le feste si fa sentire ancor di più, si piange, però ritrovandoci nelle messe del sabato ci facciamo coraggio, preghiamo, è anche l'occasione per raccogliere fondi da mandare in Ucraina, parliamo dei nostri problemi e ci aiutiamo a vicenda”. La comunità Ucraina si ritrova per la messa ogni sabato alle 14.30.