Eventi - 13 aprile 2026, 08:02

Anzino celebra la festa del Patrocinio di San Giuseppe

Un voto che si rinnova da 190 anni, che quest'anno prevede un ricordo particolare per il priore Bruno Cassiet

Torna la tradizionale festa del Patrocinio di San Giuseppe ad Anzino, istituita come voto dagli anzinesi emigrati a Roma quando nel 1836 la comunità dell’Urbe venne risparmiata dal dilagante colera. Essi ricordarono l’evento con un particolare dipinto che rappresenta la processione dalla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma fino a San Pietro con l’immagine della Salus Populi Romani, il papa e tutti gli ordini religiosi della città. Il voto venne rinnovato nel 1919 allo scoppio dell’epidemia di spagnola e in tempi più recenti all’arrivo del covid la comunità di Anzino è tornata ad affidarsi a San Giuseppe.

La festa, in programma domenica 19 aprile, prevede la messa solenne cantata alle 11.00 presso il santuario di Sant’Antonio di Padova e la processione con la statua di San Giuseppe. Quest’anno il santuario di Sant’Antonio dedica un particolare ricordo allo scomparso priore della confraternita di Anzino, Bruno Cassiet, che ha retto il sodalizio per molti anni. A motivo di questo ricordo che il santuario gli dedicherà l’invito per la festa è esteso tutte le confraternite del territorio per un momento di fede e preghiera nel segno della condivisione. “Il patrocinio di San Giuseppe celebra il santo come patrono della chiesa universale, e gli anzinesi si sono messi sempre sotto la sua protezione nei momenti legati a epidemie e calamità. – spiega don Fabrizio Cammelli, parroco primicerio -. Con questa giornata rinnoviamo un voto vecchio di 190 anni e profondamente radicato nella storia del paese e nel cuore dei suoi abitanti. Sarà bello ricordare anche il nostro priore Bruno a due anni dalla scomparsa, una persona che ha tenuto sempre al centro della sua attenzione il bene del paese di Anzino.”

“Questa festa – le parole di Mattia Frisa, presidente dell’Istituto Pubblico di Anzino - è un momento spiccatamente legato alla storia di emigrazione romana del paese di Anzino, e quindi anche alla storia dell’Istituto Pubblico di Anzino, i cui fondatori vollero istituire questo voto, ricordandosi quindi non solo della necessità materiale ma anche spirituale del paese. Il ricordo di Bruno, a cui era stato conferito il titolo di anzinese benemerito da parte dell’Istituto, sottolineerà ancora di più il legame della comunità con coloro che ne promuovono il progresso a tutti i livelli”.

l.b.