“Non c’è campo”. Una frase ormai fin troppo comune in molte aree montane del Piemonte, dove il segnale telefonico continua a essere assente o insufficiente. Per questo Uncem Piemonte ha lanciato una nuova iniziativa per raccogliere segnalazioni dirette dai cittadini e accendere i riflettori su un problema ancora irrisolto.
L’obiettivo è chiaro: mappare le zone senza copertura e portare all’attenzione delle istituzioni e degli operatori telefonici una situazione che, negli ultimi anni, non solo non è migliorata, ma in molti casi è addirittura peggiorata.
A farsi portavoce della richiesta è il presidente di Uncem Piemonte, Roberto Colombero, che sottolinea come il tema non sia solo tecnologico, ma anche legato alla sicurezza e alla qualità della vita: “Servono reti, infrastrutture, segnali. Il telefono non prende in troppi pezzi di territorio. Gli operatori devono fare di più: non possono investire solo dove ci sono molti utenti”.
Un richiamo diretto anche alle istituzioni: “Lo Stato deve fare di più, utilizzando al meglio le risorse disponibili e trovandone di nuove. Il digital divide deve essere abbattuto, soprattutto nelle aree montane”.
Per questo Uncem invita cittadini, amministratori e frequentatori della montagna a contribuire attivamente compilando un questionario online, utile a raccogliere dati concreti sulle criticità del territorio.