L’Alpe Cravariola è il filo conduttore dell’edizione 2026 della Festa di San Marco a Oira, che propone un ricco programma tra storia, tradizioni e intrattenimento. Oltre alle esposizioni “Cravariola, l’Alpe della dote: dove tutto ha inizio” e “Cravariola: storie di uomini, alpigiani e casari”, realizzate in collaborazione con l’Associazione Sentieri degli Spalloni, sarà lo spettacolo “Il silenzio tra le braccia di un castagno” ad aprire ufficialmente la due giorni di festa.
L’appuntamento è per venerdì 24 aprile alle 21 nella chiesa parrocchiale di Oira, all’interno della manifestazione dedicata a San Marco. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Nicol Quaglia con le musiche di Lucia Puricelli, racconta (anche attraverso il suono) la storia vera di Luigi Fradelizio, uomo delle nostre valli che durante la Resistenza scelse di aiutare senza imbracciare il fucile, muovendosi lungo i sentieri dell’Alpe Cravariola insieme al suo mulo. Un viaggio che parte proprio dall’alpe e conduce verso una dimensione più spirituale, legata alla natura, agli animali e alla montagna.
Sabato 25 aprile, dalle 10, prenderà il via OirArte con la tradizionale mostra di pittori, scultori, artigiani e hobbisti. Dalle 12 alle 14.30 spazio invece al percorso enogastronomico tra le vie del borgo, con prodotti tipici e buoni distribuiti a partire dalle 11 fino a esaurimento.
Durante la giornata sarà possibile scoprire angoli suggestivi del paese e fare un tuffo nel passato visitando la latteria turnaria, l’antico torchio e il mulino, il tutto accompagnato dalle note delle Fisarmoniche Ossolane, dell’Antigo Brass Band, della Musica di Oira e del Corpo Musicale di Crevoladossola.
Alle 15 don Andrea Bellebono presiederà la celebrazione liturgica con la benedizione della campagna, del pane e del vino. Alle 16, presso la Latteria Turnaria, è prevista una dimostrazione di cagliata, mentre alle 16.30, nel prato antistante la chiesa parrocchiale, il concerto degli Esco Bar – pop italian band chiuderà la giornata di festa.














