Il Santuario di Re si prepara a celebrare la solenne festa del Miracolo della Madonna del Sangue. La grande ricorrenza mariana ricorda il miracolo del 1494 .
Al santuario di Re pregò anche l'attuale Papa Leone XIV, quando era priore generale degli agostiniani infatti venne in Valle Vigezzo, celebrò nell'agosto del 2005 una messa nella chiesa di Toceno e visitò il santuario di Re.A presiedere la Messa mercoledì 29 aprile alle 15 sarà il vescovo di Novara monsignor Franco Giulio Brambilla mentre ad animare la liturgia sarà il Piccolo Coro.
Alla funzione parteciperanno anche i sei nuovi sacerdoti ordinati nella Diocesi di Novara dal vescovo sabato 18 aprile. La “Messa del miracolo” si celebra alle 15, orario in cui si riteneva fosse avvenuto il miracolo, da ancor prima del 1953 , anno in cui Pio XII autorizzasse la cosiddetta “Messa vespertina” questo fu possibile grazie a un indulto di Pio IX del 1857.
Un'eccezione notevole per l'epoca, antecedente alla moderna prassi delle messe vespertine. Giovedì 30 aprile alle 11 sarà celebrata la Messa in particolare per i fedeli ticinesi. Venerdì 1 maggio alle 10 e alle 11 saranno celebrate le Messe. Alle 15 ci sarà l'Esposizione delle Reliquie e il Rosario. Alle 16.30 sarà celebrata la Messa, seguirà la processione attorno alla Basilica con la partecipazione del coro Cantico Novo Sabato 2 maggio alle 8: la Recita delle 12 Corone di Rosario.
La festa commemora il prodigio della Madonna avvenuto nel 1494. Il 29 aprile un giovane adirato perchè perdente al gioco, lanciò un sasso contro l'immagine della Madonna dipinta sulla facciata della chiesa, dedicata a San Maurizio. Un compagno di gioco lo rimproverò dicendogli “Sciagurato hai colpito la Santa Vergine” Il giovane si pentì, poi tutti e due fuggirono impauriti.
Il giorno seguente un vecchietto di nome Bartolomeo di Leone, mentre entrava nella chiesetta toccò l'immagine per farsi il segno della croce; si accorse che l'affresco era bagnato di sangue. Un rigagnolo sgorgava dalla ferita provocata dal sasso e scendeva fino a terra. Il miracolo durò fino al 18 maggio con effusioni intermittenti mentre la folla pregava in ginocchio.
Parte del sangue miracoloso è conservato in una piccola ampolla insieme ad alcuni pezzi di stoffa in un reliquiario. Con questo miracolo del sangue la Madonna continua ancora oggi, a manifestare la sua materna protezione verso tutti coloro che vanno al Santuario a chiedere aiuto e centinaia sono gli ex voto custoditi nella basilica.
Il primo Santuario è sorto per volontà del vescovo di Novara Carlo Bescapè nei primi decenni del 1600. La grandiosa basilica quasi tutta costruita in pietra ebbe inizio nel 1922 su disegno dell'architetto Edoardo Collamarini e fu consacrata nel 1958.