Un viaggio intimo, fatto di dolore ma anche di perdono. È quello che Antonella Rosa Godio racconta nel suo libro “Vite in levare”, presentato nel pomeriggio di oggi - martedì 28 aprile - nella sede del Ciss a Domodossola. L’autrice, che vive in Liguria ma ha un forte legame con l’Ossola, racconta l’evolversi del suo rapporto con la madre, Maria, parallelamente all’evolversi della malattia di Alzheimer che alcuni anni fa ha colpito quest’ultima.
“Per anni - spiega Godio - io e mia madre non ci siamo parlate. Ci eravamo allontanate sia emotivamente che fisicamente (la madre continuava a vivere in Ossola, ndr). Qualche anno fa ci siamo riavvicinate, ma poco dopo è comparso l’Alzheimer e mia madre non è stata più la stessa. L'ultima volta che l'ho vista lucida, siamo riuscite a chiederci scusa e perdonarci reciprocamente per il male che ci eravamo fatte”.
Nel suo libro, Godio racconta una realtà che, purtroppo, molte persone vivono nel loro quotidiano: l’insorgere della malattia di una persona cara, il doversi far carico delle cure, la difficoltà nell’accettare che il proprio caro non riesca più a riconoscere famigliari e amici. “Mia madre ha vissuto con me per molti anni - ricorda l’autrice - ma arriva un momento in cui non è più possibile prendersi cura di un malato di Alzheimer. Quando i medici mi hanno consigliato il ricovero in una casa di cura l’ho vissuto come un fallimento, ma poi ho capito che era necessario”. Godio sottolinea infatti un concetto importante: “Quando si decide di portare un nostro caro in una casa di cura, emerge subito il senso di colpa. Ma voglio dire a tutti i famigliari e caregiver che non deve essere così: accompagnarli in un luogo sicuro e monitorato, per quanto doloroso, è davvero importante per il loro bene. Proprio per questo, ho deciso di ambientare il libro all'interno della casa di cura".
L’incontro è stato promosso dal Ciss Ossola nell’ambito del progetto “Alzheimer Caffè”, un’iniziativa che offre ai pazienti affetti da Alzheimer e ai loro famigliari e caregiver - con cadenza regolare - uno spazio di incontro, condivisione e sostegno attraverso diverse attività. Anche l’incontro con Antonella Rosa Godio è stata occasione, per numerosi famigliari di malati di Alzheimer, di condividere la propria esperienza e scambiare riflessioni e consigli con persone che si trovano ad affrontare la stessa situazione.