La telenovela del Punto nascite è al termine. Un'operazione calata all'improvviso e inaspettatamente da Torino. Da una Regione che sino a pochi giorni fa diceva che in attesa della realizzazione del nuovo ospedale non sarebbe stato 'toccato nulla' a Domo e Verbania.
Un amico medico che per anni ha lavorato al San Biagio ci ricorda: ‘’ Vero che nel 2025 ci sono stati a Domo 59 parti, ma in emergenza. Se fosse stato chiuso il punto nascita qualcuno di questi sarebbe morto!!!! Magari anche la madre!’’ ,
Infatti, il protocollo prevedeva già che tutti i parti di Domodossola fossero quelli in urgenza o emergenza: gli altri andavano regolarmente a Verbania. Se non fuori provincia.
Quello che anni fa la Regione (presidente Cota, assessore regionale Monferino) aveva tentato nel 2011 va in porto ora con la giunta Cirio.
Nel silenzio quasi totale dell’Ossola, che si è dimenticata le battaglie di alcuni anni fa! L'Ossola, quella 'politica', è ormai finita: tutti allineati....
Tranne qualche rara eccezione come risulta dai comunicati: un gruppo consiliare domese (Partecipazione Attiva), un partito (i 5Stelle), un sindacato (Cgil) e un sindaco (Lucio Pizzi).....
Che stupirsi poi se chiudono il punto nascite?
Mentre la galleria del Sempione aspetta da decenni un rilancio o una alternativa; la stazione ferroviaria di Domo resta abbandonata; il ponte dell'88 attende le linee della Sovrintendenza o non quelle dell'urgenza; la Polizia stradale di via Romita è stata chiusa senza che qualcuno fiatasse; le forze dell'ordine ossolane restano con gli organici contati; lo scalo di Domo 2 perde traffico e posti di lavoro; Anas ci mette decenni per finire gallerie o mettere in sicurezza tratti stradali o migliorare la superstrada. Se... se...se....