Domodossola - 02 maggio 2026, 19:10

Scontro in consiglio su eventi e turismo: “Città ferma” ; la replica: “Presenze in crescita”

Interrogazione della minoranza sulla programmazione 2026. L’amministrazione difende i dati: “Superato il pre-Covid”

Il tema della programmazione culturale e turistica accende il dibattito in consiglio comunale a Domodossola, dove la minoranza ha portato un’interrogazione critica sull’assenza di un calendario definito di eventi per il 2026.

A sollevare la questione è stato il consigliere Simone Racco di Impegno civico, che ha parlato di un “ritardo cronico” dell’amministrazione nella pianificazione di un settore ritenuto “fondamentale e strategico” per la città e per l’intero territorio ossolano. Nel suo intervento ha sottolineato come, a differenza di altre realtà turistiche del Vco, Domodossola non abbia ancora presentato una programmazione chiara per la stagione estiva.

Critiche anche al ridimensionamento, negli ultimi anni, di eventi ritenuti importanti e alla mancanza di una strategia condivisa con associazioni e realtà del territorio. “Serve una città viva”, ha ribadito, collegando il tema degli eventi anche alla sicurezza urbana e alla prevenzione della microcriminalità. Nel mirino anche la comunicazione istituzionale, giudicata carente: secondo la minoranza, il sito del Comune non valorizzerebbe adeguatamente le iniziative esistenti.

Nel corso dell’interrogazione è stato inoltre richiamato il precedente dell’Expo italo-svizzera, definita un’occasione mancata a causa di una programmazione tardiva, e sollevato il tema dell’utilizzo della tassa di soggiorno, che secondo l’opposizione dovrebbe essere maggiormente orientata al sostegno di eventi attrattivi.

Da qui una serie di richieste puntuali all’amministrazione: quali eventi siano previsti per il 2026, con quali risorse, se verranno riproposte iniziative come le mostre di Palazzo San Francesco e il festival “Domosofia”, e con quali partner e atti ufficiali già approvati.

A rispondere in aula è stato Franco Falciola per conto dell'assessore alla cultura Daniele Folino, non presente, che ha scelto di inquadrare il tema partendo dai dati turistici. Dopo il crollo legato alla pandemia, con poco più di 48 mila presenze, il 2024 ha fatto registrare una netta ripresa fino a quasi 100 mila pernottamenti, superando anche i livelli pre-Covid.

Un risultato che, secondo l’assessore, dimostra come l’attrattività della città non dipenda esclusivamente dagli eventi, ma da un insieme più ampio di fattori, tra cui la riqualificazione urbana e la capacità di intercettare un turismo di prossimità.

Sul fronte delle iniziative, Falciola ha ricordato i contributi già erogati per eventi sportivi come il Rally delle Valli Ossolane e il campionato nazionale di canoa slalom, oltre al sostegno a manifestazioni tradizionali come il Carnevale. In fase di lavorazione anche il calendario “Estate nel Borgo”, mentre per l’autunno è prevista una nuova edizione di “Bimbindom”.

Confermata inoltre l’intenzione di realizzare una nuova grande mostra a Palazzo San Francesco tra l’estate 2026 e l’inverno 2027, in collaborazione con partner culturali come la Fondazione Ruminelli, e con un budget in linea con gli anni precedenti.

Diverso invece il discorso per “Domosofia”, che resterà sospeso almeno fino al completamento del Teatro Galletti. La scelta, è stato spiegato, è legata a ragioni organizzative ed economiche: senza uno spazio coperto adeguato, il rischio in caso di maltempo sarebbe quello di sostenere costi elevati senza poter garantire lo svolgimento degli eventi.

La risposta non ha però convinto la minoranza, che ha ribadito le proprie perplessità parlando di mancanza di programmazione e di assenza di atti concreti. “Non ho sentito dati tecnici, né impegni di spesa”, è stato sottolineato in aula, con l’accusa all’amministrazione di “inseguire” invece di pianificare.

Nuove critiche sono arrivate anche sulla gestione dell’Expo, con numeri di partecipazione giudicati deludenti, e sulla scelta di puntare prevalentemente su mostre ed eventi culturali ritenuti non sufficienti ad attrarre tutte le fasce di pubblico.

a.f.