Si è svolto nel fine settimana del 2 e 3 maggio, a Santa Maria Maggiore, il 12° Raduno dei Gruppi Alpini della Valle Vigezzo: un appuntamento molto sentito che ha riunito Alpini, cittadini e visitatori in due giorni all'insegna della memoria, della tradizione e dello spirito di comunità. L'evento, che ha visto anche le celebrazioni per il 95° di fondazione del Gruppo Alpini di Santa Maria Maggiore, ha trasformato il capoluogo vigezzino in un punto di incontro per le penne nere della valle e non solo, confermando ancora una volta il forte legame tra il territorio e il corpo degli Alpini.
Il raduno si è aperto sabato con due momenti solenni: l'omaggio floreale ai monumenti ai caduti nelle frazioni di Buttogno e Crana, seguito dal concerto serale del Coro Ana di Domodossola. La domenica è stata invece il cuore della manifestazione. Dopo il ritrovo dei partecipanti e gli onori ai vessilli presenti, si è svolta la tradizionale sfilata per le vie del paese accompagnata dalle note della Fanfara Alpina Ossolana. Presso la sede degli Alpini in via Cavalli si è svolto l'alzabandiera e i piccoli partecipanti delle scuole della valle hanno eseguito alcune canzoni davanti al pubblico e agli Alpini. Dopo la Santa Messa celebrata da don Massimo Gavinelli presso la chiesa parrocchiale, la sfilata è proseguita fino al Monumento ai Caduti dove si sono svolti i tradizionali onori per rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita.
“Essere Alpino non è solo aver indossato un cappello con la penna nera o bianca - le parole del primo cittadino di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini – è uno stile di vita, è senso del dovere, solidarietà, capacità di esserci sempre, soprattutto nei momenti difficili. È l'esempio di un modo concreto e silenzioso di fare volontariato. Sempre un passo avanti quando c'è bisogno di aiutare. Oggi si rende omaggio anche a tutte le vittime delle guerre: dobbiamo custodirne il ricordo e trasmetterlo alle nuove generazioni, perché ricordare significa assumersi la responsabilità del presente per costruire un futuro di pace, rispetto e solidarietà. Valori che gli Alpini hanno sempre incarnato e che oggi, più che mai, devono essere il nostro riferimento”.
Il Raduno degli Alpini della Valle Vigezzo anno dopo anno continua a rappresentare un punto fermo nella vita della valle: "Ringrazio il mio gruppo, il coordinatore dei gruppi della Vigezzo Enrico Bonzani, le sezioni di Intra e Cusio – Omegna, la sezione di Domodossola, i gagliardetti della Valle Ossola e tutti i partecipanti a questo importante raduno. Stiamo lavorando per portare alle nuove generazioni la storia degli Alpini”, le parole del cerimoniere e capogruppo della sezione di Santa Maria Maggiore, Ivan Mellerio. L'evento è proseguito con il pranzo presso la sala polifunzionale al Centro del Fondo e un pomeriggio in allegria con il Duo Arcobaleno. Il Raduno degli Alpini della Valle Vigezzo si conferma quindi un evento capace di unire passato e presente: da un lato il ricordo dei caduti e della storia alpina, dall'altro la volontà di mantenere vivi i valori di solidarietà e appartenenza.