Il Gran Consiglio del Vallese ha respinto la risoluzione che chiedeva di introdurre il concetto di femminicidio nel codice penale. La risoluzione - La respinta con 78 voti favorevoli, 47 contrari e 2 astensioni - era stata presentata dalle deputate Noémie Constantin (PS), Marie-Claude Schöpfer-Pfaffen (neo) e Françoise Métrailler (Le Centre) , richiesta basata sul fatto che nel 2025, in Svizzera, si sono verificati 34 omicidi in ambito domestico (su un totale di 55 omicidi), di cui 21 (19 donne e 2 uomini) avvenuti nell'ambito di una relazione di coppia, attuale o passata.
Un dibattito nato dunque dai timori per l’aumento dei femminicidi, come rimarcato da Géraldine Gianadda (PLR) ha espresso preoccupazione per l'aumento dei femminicidi. Tuttavia, si è opposta alla risoluzione "perché la strada intrapresa non è quella giusta", dato che il Codice penale rientra nella giurisdizione della Confederazione.
Una analoga richiesta era stata presentata anche nei cantoni di Friburgo e Vaud.