Dura presa di posizione del gruppo consiliare Partecipazione Attiva di Domodossola, che in un comunicato stampa critica l’operato del sindaco in merito alla gestione della sanità e al futuro dell’ospedale cittadino.
Di seguito il testo integrale del comunicato:
Mentre il territorio perde reparti, personale e servizi essenziali, il sindaco di Domodossola continua una guerra personale contro la Regione Piemonte, senza ottenere alcun risultato concreto per i cittadini.
Dopo la diffida contro il progetto dell’ospedale unico a Piedimulera, arriva un’altra pesante perdita per il territorio: la sospensione di parte di attività del reparto di urologia.
Prima il punto nascite, ora altri reparti. E il sindaco continua imperterrito sulla strada dello scontro totale.
La domanda che i cittadini devono porsi è semplice: quante altre chiusure dovremo subire prima che il sindaco capisca che questa strategia sta fallendo?
Chi guida una città di 18.000 abitanti non può comportarsi come un “capo ultras” in campagna elettorale perenne.
Servono capacità di trattativa, credibilità istituzionale e senso di responsabilità. Invece assistiamo ogni giorno a proclami, diffide e attacchi politici che stanno isolando Domodossola e indebolendo il suo ospedale.
Difendere il “no a tutto” non significa difendere la sanità. Significa condannare il territorio a perdere progressivamente servizi, medici, investimenti e ospedale unico.
La verità è sotto gli occhi di tutti: mentre il sindaco alza i toni, l’ospedale si svuota pezzo dopo pezzo.
Chi oggi continua ad alimentare uno scontro sterile con la Regione si assume una responsabilità politica enorme davanti ai cittadini del VCO: quella di aver contribuito allo smantellamento della sanità pubblica locale.
I cittadini meritano amministratori capaci di ottenere risultati, non di collezionare diffide e conferenze stampa.
La salute delle persone non può essere sacrificata per propaganda politica e personalismi.
Domenico Capristo
Alberto Virgili