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Attualità | 17 maggio 2026, 14:40

Francesco Delbarba, lo stilista ossolano che racconta l’uomo contemporaneo

Il designer sta lavorando alla sua prima collezione tra denim e maglieria: un progetto indipendente, sartoriale e androgino, sostenuto da un sistema di pre-ordine e produzione italiana in piccola serie

Francesco Delbarba

Francesco Delbarba

C’è un nome di Domodossola che inizia a farsi spazio nel panorama della moda contemporanea: è Francesco Delbarba, 31 anni, stilista emergente oggi di base a Milano, dove sta sviluppando il suo primo progetto personale. Un percorso costruito tra esperienze di alto profilo, artigianato sartoriale e ricerca stilistica, che oggi confluisce nella sua prima capsule collection: "Delbarba", un progetto ambizioso pensato per l’uomo contemporaneo, ma capace di parlare anche oltre i confini del guardaroba maschile tradizionale.

Il cuore del progetto è chiaro: indagare la relazione tra abito e identità, trasformando l’abbigliamento in uno strumento di espressione e scoperta personale. Un linguaggio estetico che si muove su coordinate precise: grazia, responsabilità, equilibrio, fluidità.

“La moda maschile è un tramite tra l’individuo e la narrazione interiore: è un supporto per esplorare l’identità e poi per esprimersi”, racconta infatti.

Il percorso di Francesco parte da lontano. Dopo il liceo linguistico Spezia, si trasferisce a Parigi, dove studia moda design e marketing presso Esmod. Successivamente lavora con le Galeries Lafayette, entrando in contatto con il settore design legato anche a marchi di proprietà del gruppo. Nel 2017 rientra in Italia e approda a Perugia, nella maison Brunello Cucinelli, dove si forma come sarto bespoke e affina competenze tecniche e sensibilità estetica, lavorando anche sulla sperimentazione e sullo sviluppo dei materiali.

“Da Brunello Cucinelli ho imparato la disciplina dell’artigianato, l’intimità del vestire qualcuno e la devozione verso la creazione di un capo - spiega -. Nel mio percorso ho partecipato anche alla realizzazione di capi su misura per clienti internazionali di altissimo profilo e per eventi legati al mondo della Silicon Valley. Un’esperienza che mi ha permesso di entrare in contatto con una moda esclusiva e altamente personalizzata, dove ogni dettaglio diventa linguaggio".

Dopo l’Italia, arriva la Svizzera, vicino a Lugano, dove Francesco Delbarba lavora per oltre cinque anni e mezzo per 7 For All Mankind, storico brand statunitense nato nel 2000 e specializzato nel denim, con sede europea proprio in territorio svizzero. Un passaggio fondamentale che gli permette di misurarsi con un contesto internazionale di ready-to-wear, unendo creatività e sviluppo prodotto. “Lì  - sottolinea - ho imparato a bilanciare visione creativa, uso reale e costruzione industriale del capo”.

Oggi Francesco sviluppa “Delbarba” come progetto indipendente: una capsule che esplora l’identità maschile contemporanea attraverso un’estetica androgina, delicata, mai urlata. Il suo lavoro sfida i codici tradizionali del menswear, puntando su un’eleganza essenziale, pulita, lontana dall’ostentazione. “Sto lavorando sull’armonia e sulla grazia, anche attraverso contrasti inaspettati -  racconta -. La capsule si concentra su due categorie principali: denim e maglieria, pensate come capi intercambiabili, comodi, capaci di mettere a proprio agio. Nella mia capsule evito loghi e stampe. Voglio che siano i volumi, la materia e la costruzione a parlare”.

La maglieria è realizzata con filati fini e dettagli di lavorazione, con un gioco cromatico leggero e delicato: tonalità morbide, come melange tra beige e rosa, pensate per essere versatili e portabili. “Quello che propongo - aggiunge - sono capi il più possibile versatili, non solo da uomo ma indossabili anche da una donna".

L’intero progetto è costruito su un sistema concreto e trasparente: una campagna strutturata come pre-ordine, pensata per attivare la prima produzione di “Delbarba” in Italia. “Chi mi sostiene vuole qualcosa di tangibile - spiega - il supporto serve per trasformare davvero l’idea in prodotto”, racconta lo stilista.

Il lancio del progetto è avvenuto tramite la piattaforma di crowdfunding Ulule, con un sistema di pre-ordine legato anche a un contest francese dedicato agli stilisti emergenti. L’obiettivo è ambizioso: arrivare alla selezione che permetterà di esporre a settembre alla fiera della moda di Parigi, in collaborazione con Full Snacks, realtà attiva nell’organizzazione di eventi e contesti fashion internazionali. Un passaggio che potrebbe segnare un’accelerazione decisiva per il giovane designer che sta costruendo un’identità precisa, riconoscibile, ma già proiettata su un mercato globale.

Nel frattempo, Francesco Delbarba è anche coinvolto in un importante percorso di crescita: "Sto partecipando a Milano a un incubatore di marchi promosso dal gruppo Richemont, colosso internazionale del lusso che comprende brand di altissimo livello, tra cui Cartier”. Richemont ha selezionato 20 progetti sostenibili, tra cui quello dello stilista ossolano, con l’obiettivo di offrire supporto non solo creativo ma anche gestionale e amministrativo, accompagnando i giovani brand verso uno sviluppo strutturato.

Miria Sanzone

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