Economia - 18 maggio 2026, 19:14

''La Svizzera ha ribadito più volte che la tassa della salute non è corretta''

Antonio Locatelli, referente dei frontalieri del Vco, interviene dopo un nostro articolo sul diverso trattamento patito oltre frontiera dai lavoratori di Lombardia e Piemonte

Il confine a Ribellasca, dove transitano molti frontalieri; nel riquadro Antonio Locatelli

‘’Ho letto l’ articolo su Ossolanews sulla incredibile situazione legata al trattamento sull'eventuale applicazione della tassa sulla salute  tra Lombardia e Piemonte. Paradossalmente potrebbe essere la realtà visto le posizioni di valutazione dell'applicazione della stessa tra le due Regioni’’. Esordisce così Antonio Locatelli, respondabile dei frontalieri  del Verbano Cusio Ossola dopo la che la nostra testata aveva riportato il paradosso che nella stessa fabbrica, oltre frontiera, un frontaliere lombardo pagherà la tassa della salute e un frontaliere piemontese no, viste le diverse applicazioni adottate delle due Regioni.

‘Va detto – dice Locatelli -  che in Piemonte, appena appreso di questa irragionevole e incostituzionale idea di questa tassa, il tavolo tecnico provinciale sul frontalierato, con il supporto incondizionato dell'allora presidente Alessandro Lana, si è mosso con tempestività con i vertici della Regione e, in sintonia con tutti i sindacati, sia del Canton Ticino che della parte Vallesana, venne redatto un ordine del giorno col quale si chiedeva in modo esplicito la non applicazione di questa tassa. Ottenendo in primis il sostegno del sottosegretario Alberto Preioni, che un po' in controtendenza a livello politico, essendo questa una proposta della Lega, ha sempre sostenuto con l'appoggio del presidente Cirio, la non applicazione della tassa da parte della Regione’’

‘’Va ricordato inoltre – conclude -  che la stessa Confederazione Svizzera ha ribadito più  volte che la tassa non è corretta, in quanto nell'accordo Italia Svizzera del 1974 veniva chiaramente indicato che nel 36,6 % della quota di ristorno delle tasse alla fonte dei frontalieri era compresa una quota per la sanità in Italia’’.

Renato Balducci