Cronaca - 20 maggio 2026, 12:19

Risse tra minorenni fuori da scuola: sei denunciati

I responsabili, tutti tra i 14 e i 15 anni, sono stati segnalati alla procura in seguito alla segnalazione da parte del dirigente scolastico

I carabinieri della stazione di Domodossola, a conclusione di una mirata e tempestiva attività d'indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura dei Minorenni, sei giovani, ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di rissa e istigazione a delinquere.

L'operazione trae origine da una formale segnalazione pervenuta da parte del dirigente scolastico di un istituto ossolano, che aveva segnalato un violento scontro avvenuto lo scorso 21 gennaio all'esterno del plesso scolastico e che vedeva coinvolti diversi studenti. I successivi accertamenti, condotti e supportati dalla visione di alcuni filmati parzialmente divulgati e circolati sulle piattaforme social media, hanno permesso ai militari dell'arma di ricostruire fedelmente la dinamica dei fatti e di identificare compiutamente i responsabili. All’esito degli accertamenti, l'attività investigativa ha consentito di appurare che l'evento era scaturito da pregressi dissidi di natura personale tra coetanei; quattro minori - tutti studenti dell'istituto, di età compresa tra i 14 e i 15 anni - sono stati identificati quali parti attive del disordine e denunciati per il reato di rissa, mentre due ulteriori minori (anch'essi studenti del medesimo istituto) sono stati denunciati per il reato di istigazione a delinquere, essendo emersi chiari elementi di colpevolezza in ordine a una loro condotta attiva volta a incitare, incoraggiare e alimentare il prosieguo della condotta violenta dei coetanei. I sei minori sono stati quindi deferiti all'autorità giudiziaria per i minorenni dai carabinieri, da sempre impegnati anche nella divulgazione della cultura della legalità a favore dei giovani con periodici incontri presso gli istituti scolastici del territorio. Importante in questo caso la tempestiva segnalazione da parte della scuola, che ha permesso ai militari di avviare gli accertamenti.

Si ricorda, nel rispetto dei diritti degli indagati e del principio della presunzione di innocenza, che i soggetti coinvolti non possono essere considerati colpevoli sino all'emissione di una sentenza di condanna definitiva e che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.

Comunicato Stampa Carabinieri