ROMA (ITALPRESS) - Non basta sapere chi firma un contratto collettivo: bisogna verificare che cosa garantisce. E' il messaggio centrale di "CCNL equivalenti. Come verificare l'equivalenza delle tutele", il volume pubblicato da Lefebvre Giuffrè e firmato da Andrea Cafà, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con prefazione di Chiara Tenerini. Il libro affronta uno dei temi più delicati per lavoro, imprese e appalti pubblici: come stabilire se un CCNL diverso da quello indicato come riferimento assicuri tutele economiche e normative equivalenti. Per Andrea Cafà, presidente e socio fondatore di CIFA Italia e presidente di FonARCom, il punto è spostare il dibattito "dal chi firma al che cosa si firma".
"La qualità di un contratto collettivo non si misura sulla notorietà delle sigle firmatarie, ma sulla solidità delle tutele, sulla coerenza dell'impianto contrattuale e sulla capacità di produrre effetti concreti e verificabili", è la linea indicata nel volume. Il libro nasce come guida pratica per imprese, consulenti, professionisti, HR e pubbliche amministrazioni, ma anche come intervento culturale nel confronto sul pluralismo contrattuale. "L'equivalenza delle tutele è una soglia minima di serietà, non il traguardo", è uno dei passaggi chiave: l'obiettivo è andare oltre la mera assenza di peggioramenti e promuovere contratti capaci di sostenere welfare, bilateralità, formazione continua, occupabilità e competitività. Il CCNL intersettoriale CIFA-CONFSAL viene utilizzato come caso di studio per mostrare come un contratto possa essere analizzato attraverso parametri economici e normativi: retribuzione, orario, part-time, prova, preavviso, comporto, malattia, maternità, permessi, bilateralità, previdenza e sanità integrativa. Secondo l'analisi di Adalberto Perulli, la disciplina aggiornata del CCNL CIFA-CONFSAL "non determina dumping contrattuale o salariale" e può superare il giudizio di equivalenza in una gara pubblica d'appalto, sulla base di una valutazione complessiva delle tutele. Il volume distingue così tra contrattazione di qualità e contrattazione al ribasso. "Il pluralismo contrattuale non coincide con il dumping", è la tesi che attraversa il libro: ciò che conta è la verifica effettiva dei contenuti, non l'appartenenza preventiva a un perimetro reputazionale. La parte finale offre anche strumenti operativi, tra cui una linea guida, una tavola sinottica comparativa e un modello di dichiarazione di equivalenza CCNL.
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