Attualità - 27 maggio 2026, 11:08

Crisi della sanità pubblica nel Vco: la Cgil scende in piazza a Domodossola

Il segretario generale Piffero: "Vogliamo far sapere ai cittadini come stanno davvero le cose"

È in programma per sabato 30 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 in piazza Cavour a Domodossola, il presidio promosso da Cgil Novara Vco per la tutela della sanità pubblica nel Vco. Una mobilitazione fortemente voluta dal sindacato, in un periodo caratterizzato da crescenti difficoltà che quotidianamente cittadini e professionisti sanitari si trovano ad affrontare.
“Lavoratrici e lavoratori,  pensionate e pensionati continuano a subire decisioni politiche che danno loro sempre meno risposte - spiega Michele Piffero, segretario generale Cgil Novara Vco -. Mentre la sanità pubblica continua ad essere sottofinanziata, definanziata e quindi depotenziata sia a livello nazionale che regionale, i lavoratori del settore devono fare i conti con la carenza degli organici e condizioni di lavoro sempre peggiori, mentre gli utenti - ovvero lavoratori e pensionati, che rappresentiamo - devono sempre più spesso ricorrere alla sanità privata, almeno per chi ne ha la possibilità. Mentre in molti rinunciano addirittura a curarsi”.
A livello territoriale, sottolinea Piffero, “la situazione è grave. È stato annunciato il nuovo ospedale, ma da qui all’effettiva realizzazione passeranno molti anni. E intanto? La sanità territoriale deve fare i conti con chiusure e servizi peggiorati: dalla chiusura del Punto Nascite di Domodossola al ridimensionamento del reparto di urologia, per non parlare della drammatica situazione dei medici di base, con quasi il 20% della popolazione del Vco rimasta senza un medico di riferimento. In generale la sanità territoriale fa sempre più fatica a dare delle risposte ai bisogni delle persone ed in una provincia con un'età media elevata come la nostra, questo si fa sentire ancora di più nell'ambito della non autosufficienza, con la cura degli anziani che ricade sulle famiglie, ma anche delle disabilità e delle fragilità in generale”.
Spiega il segretario generale: “Per tutti questi motivi, scenderemo in piazza per raccontare alle persone come stanno davvero le cose e far sapere ai cittadini che questa situazione è frutto di scelte politiche sbagliate. Vogliamo far sapere che c’è un’alternativa. Per questo, contestualmente, avvieremo la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per il rilancio e la riorganizzazione del sistema sanitario nazionale. La politica regionale sta chiaramente andando nella direzione di una collaborazione pubblico-privato, ma la sanità pubblica deve essere un diritto di tutti”.

Letizia Bonardi