Sanità - 27 maggio 2026, 14:45

Punto Nascite, Pizzi: "Grave contraddizione tra i provvedimenti. Si revochi l'iter di chiusura"

Il sindaco di Domodossola scrive alla regione: "L’avvio della procedura di chiusura immediatamente dopo l’assunzione di un impegno formale in senso opposto non può che essere percepito come una sostanziale presa in giro e un’assoluta mancanza di considerazione per la comunità locale"

Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi torna sul tema della sanità, in particolare sulla difesa del Punto Nascite dell’ospedale San Biagio, la cui chiusura è stata annunciata alcune settimane fa dalla regione. Il primo cittadino, dopo aver espresso fin da subito parere contrario, torna dunque a scrivere al presidente della regione Alberto Cirio e all’assessore alla sanità Federico Riboldi, per chiedere la revoca immediata dell’iter di chiusura del reparto. Di seguito il testo della lettera inviata da Pizzi.

“Egregio Presidente,

con la presente intendo cortesemente richiamare la Sua attenzione su una situazione che presenta evidenti profili di criticità istituzionale e amministrativa.

La Deliberazione del Consiglio Regionale n. 142-4152 del 24 febbraio 2026 prevede testualmente che i presidi ospedalieri “San Biagio” di Domodossola e “Castelli” di Verbania mantengano integralmente le attuali funzioni, dotazioni e livelli di servizio fino alla piena entrata in esercizio del nuovo ospedale unico.

A distanza di poco più di un mese, con determina dirigenziale n. 213 dell’8 aprile 2026, viene invece avviato l’iter di chiusura del Punto Nascite del “San Biagio”, prevista per il prossimo 30 luglio.

Il sistema amministrativo si fonda su una chiara distinzione tra indirizzo politico-programmatico, riservato agli organi elettivi, e attività gestionale, attribuita alla dirigenza: la delibera definisce le scelte, la determina le attua. Di conseguenza una determina dirigenziale non può porsi in evidente contrasto con una deliberazione del Consiglio Regionale: diversamente si è di fronte a una violazione dell’indirizzo dell’ente e dei limiti propri della funzione dirigenziale.

A tale criticità si aggiunge un elemento ulteriore di particolare gravità, la strettissima vicinanza temporale tra i due provvedimenti. È infatti chiaro e inconfutabile che, in un arco temporale così limitato, gli elementi tecnici eventualmente posti a fondamento della determina dirigenziale erano già noti al momento dell’adozione della deliberazione consiliare: non può dunque trattarsi di elementi sopravvenuti e ciò rende la contraddizione ancora più marcata e ingiustificabile.

Ricordo inoltre che il Consiglio Comunale di Domodossola si è espresso innumerevoli volte a difesa del Punto nascite: non è una posizione improvvisata né ideologica, è la linea coerente di una comunità che chiede il mantenimento di un servizio essenziale per un territorio montano come il nostro. Come Sindaco, negli anni sono intervenuto innumerevoli volte chiedendo di mantenere il Punto Nascite e contemporaneamente di programmare la riattivazione dei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia.

Per questo risulta ancor più inaccettabile la strumentale narrazione che oggi vorrebbe giustificare la chiusura con il basso numero di parti: se siamo arrivati a quei numeri non è accaduto per fatalità, ma è il risultato di scelte organizzative, protocolli, depotenziamenti progressivi indirizzati a indebolire e svuotare il servizio per decretarne poi la chiusura.

L’avvio della procedura di chiusura immediatamente dopo l’assunzione di un impegno formale in senso opposto non può che essere percepito come una sostanziale presa in giro e un’assoluta mancanza di considerazione per la comunità locale, in totale sfregio ai principi di trasparenza, coerenza e rispetto che le istituzioni devono garantire.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento tempestivo affinché sia immediatamente revocato l’iter di chiusura del Punto Nascite di Domodossola.

Ringraziando per l’attenzione, in attesa di gentile riscontro invio distinti saluti.

Il sindaco

Lucio Pizzi”.

l.b.